Vaccini, approvato il decreto sull’obbligo fin da nidi e materne

ROMA – Non passa al Consiglio dei ministri l’obbligo delle vaccinazioni per l’iscrizione a elementari, medie e primi due anni di superiori. Il Governo non ha seguito tutta la linea del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, e sposa un parte quella di Valeria Fedeli, responsabile del Miur. L’obbligatorietà ci sarà ma soltanto per asili nido e scuole materne, cioè per i bambini da 0 a 6 anni. Per le scuole dell’obbligo, invece, la mancata vaccinazione porterà a una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori, come chiesto da Fedeli e criticato da più parti nel mondo della sanità (ad esempio dalle società scientifiche)…

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“Mio figlio è un piccolo genio: in classe lo emarginano tutti, compagni e professori”. Come riconoscere i bambini plusdotati

“Non volevo fare la mamma fanatica che crede di avere un piccolo Einstein in casa e ho lasciato che fosse come gli altri. La scuola? una delusione. I suoi insegnanti non solo non hanno capito il perché dei comportamenti di mio figlio, ma lo hanno ripetutamente punito, fino a spedirlo dallo psicologo”: la storia di un bambino con Q.I.  di 150 – il massimo è 160, la media Q.I. è 100 – vittima di atti aggressivi da parte di insegnanti e bambini.

Chi sono i plusdotati. Non è facile avere un bambino plusdotato: hanno talento, sono bravissimi, ma insieme hanno mille fragilità e sono molto vulnerabili. I bambini plusdotati sono bimbi che spesso incontrano difficoltà a relazionarsi con gli altri, hanno una spiccata sensibilità ed in genere vengono poco capiti, e magari esclusi dagli altri bambini…

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Nasce Rai Radio Kids: il nuovo progetto Rai dedicato ai bambini.

Nasce Rai Radio Kids: il nuovo progetto Rai dedicato ai bambini.

“La parola è quell’elemento che mai si modificherà, sarà sempre unica, insostituibile e straordinaria. E la radio è da sempre un media moderno. Così abbiamo deciso di dare forza ai progetti digitali legati ai diversi target e – a partire dal mese di giugno – proporremo Rai Radio Kids, un canale creato per i più piccoli, senza pubblicità come accade in tv”. Antonio Campo Dall’Orto, Direttore Generale della Rai, ha così annunciato la novità in occasione dell’edizione 2017 di Cartoons on the Bay.

Rai Radio Kids prenderà il via il 12 giugno e si occuperà sia dell’intrattenimento per i più piccoli, con una offerta di musica e canzoni, colonne sonore dai cartoni animati, narrazione e fiabe, sia di tematiche sociali per i più grandi, come la lotta al bullismo e l’educazione all’affettività…

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Se la relazione in famiglia si ammala, il conto lo pagano la scuola e la società

Che cosa rappresentano per noi le relazioni? Come dovrebbero funzionare per vivere meglio? La nostra vita è costellata di relazioni, da quelle più strette, familiari, a quelle professionali. Tutte le persone con cui entriamo in contatto, fin dal primo giorno, possono influenzarci positivamente o negativamente, e, allo stesso tempo, il nostro modo di essere nei loro confronti influenza notevolmente la qualità delle nostre relazioni. Dalla qualità di queste ultime, ne consegue, dipende il nostro personale quoziente di felicità.

Nasce tutto nella nostra famiglia di origine. Se le relazioni sono improntate all’accettazione a alla conferma, in primis dai genitori verso i figli, ogni individuo cresce in fiducia e autostima. I conflitti, parimenti, vengono risolti alla fonte e ognuno porterà fuori, nella scuola, in società, un modello di relazione che crea rapporti sani e persone migliori…

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Primogeniti più bravi a scuola… grazie all’impegno dei genitori

Se i primogeniti a scuola sono più bravi dei fratellini e delle sorelline più piccoli il merito è soprattutto di mamma e papà che li hanno seguiti maggiormente, trascorrendo più tempo con loro e stimolandoli intellettualmente di più rispetto a quanto hanno poi fatto con i secondi e con i terzogeniti. A sostenere che i primogeniti a scuola hanno una marcia in più grazie agli stimoli dei genitori è uno studio realizzato dal gruppo di ricerca della University of Edinburgh guidato da Ana Nuevo-Chiquero e pubblicato sul Journal of Human Resources…

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Dislessia e dintorni: “Vi racconto la mia esperienza di mamma e insegnante”

Ilaria Cerioli, i disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), li vede da tre punti di vista. Quello di mamma, quello di docente di lettere e vicepreside dell’Istituto Ginanni di Ravenna e quello di persona discalculica, come ha scoperto di essere. Nel tempo ha capito che la chiave di volta del problema sta tutta nel patto tra famiglie e scuola, perché “fare muro contro muro è controproducente”. Ilaria rappresenterà i genitori della sezione ravennate dell’Associazione italiana dislessia nel corso del seminario “A scuola di parole” organizzato da “Dalla parte dei minori” e dal Comune e in programma martedì 20 ottobre dalle 14,30 alle 18,30 nella sala Bandini della Cassa di Risparmio di Ravenna (via Boccaccio, 22)…

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Genitori e insegnanti: conflitti tra solitudini

Nella parte finale l’autore fa riferimento alla discussione svolta qualche pagina prima. Egli infatti spiegava: “I genitori si alleano con i figli e lasciano gli insegnanti nella più totale solitudine, a rappresentare quel che resta della differenza generazionale e del compito educativo, a supplire alla funzione latitante del genitore, cioè a fare il genitore degli allievi” (p. 25). I genitori, anziché spronare i figli a maturare e ad affrontare le difficoltà della vita, si prodigano a spianare loro la strada, cercano di eliminare le difficoltà che questi incontrano, proteggendoli sempre e comunque. Se l’insegnante sembra essere un ostacolo, perché il suo giudizio sul loro figlio non rispecchia quello che hanno o vorrebbero avere, non esitano ad andare contro di lui, e quando non giungono a delegittimarne l’operato, si prodigano almeno per “metterlo in riga”…

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Metodo Steiner e Montessori a confronto: i due approcci pedagogici spiegati in 21 punti

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Qual è la differenza tra il metodo Montessori e quello Steiner? Lo abbiamo chiesto a due esperti del settore e suddiviso le risposte in 21 punti: da una parte Sonia Coluccelli, insegnante e formatrice della Fondazione Montessori Italia e coordinatrice della rete Scuole Montessori Alto Piemonte, dall’altra Silvano Strazzari, insegnante e referente del Gruppo Cultura presso la scuola Waldorf di Como…

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“Grazie dottore ma io sono già morta 15 anni fa”, il post del medico diventato virale che ha fatto commuovere l’Italia…

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Un post davvero struggente. Questo testimonia che il rapporto che si viene a creare tra medico e paziente spesso va oltre il rapporto professionale. Una prova che anche in questa drammatica situazione si possono instaurare rapporti umani indelebili. Il messaggio pubblicato da un medico dell’ospedale Sirai di Carbonia, in Sardegna, è subito diventato virale per la sua grande profondità. Lo stesso dottore, Marco Deplano, si dice lusingato e meravigliato nel vedere che questo post è diventato un putiferio mediatico, poiché lui lo considera uno stralcio di quotidianità. La signora che è affetta da un tumore terminale ha dato una lezione di vita al medico ed a tutti noi. Una storia che merita di essere letta…

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I bambini hanno diritto alla lentezza

A scuola a cinque anni. A sei anni corso di musica. A sette quello di tennis. E così via, verso una sfilza di obiettivi e traguardi che segneranno i primi passi della loro carriera. Eppure, a farne le spese è il benessere psicologico, con un numero sempre maggiore di bambini in terapia, o comunque sotto controllo (L’Adige, 2016).

L’errore? Si pensa per obiettivi, ma si perde di vista l’unico traguardo davvero importante: una vita felice

 

Successo, potere, denaro non sono demoni da fuggire a prescindere. Ci sono persone che sono felici dei traguardi che raggiungono in ambito lavorativo, sportivo, politico. Non è un male! Il male è quando la smania di successo mette in ombra il diritto alla felicità…

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