Esibire le pagelle non è la dimostrazione pubblica del successo educativo dei genitori


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“Filippo, massimo dei voti in pagella e ovviamente promosso! Sei il migliore della classe. Orgoglio di mamma”. Filippo, nome di fantasia, è solo uno dei figli-protagonisti dei post che tanti genitori hanno pubblicato su Facebook in concomitanza con la fine dell’anno scolastico e la pubblicazione delle pagelle.

Toni trionfalistici e soprattutto autocelebrativi, quelli utilizzati da madri e padri che hanno deciso di vivere così questa esperienza, facendo prevalere l’orgoglio del più bravo, del migliore. Il fenomeno – molto diffuso – della pubblicazione delle pagelle scolastiche sulla Rete reca con sé numerosi interrogativi e zone d’ombra che caratterizzano oggi la sfera della genitorialità.

Dietro la volontà di rendere pubbliche e condivisibili le pagelle con voti brillanti si nascondono, infatti, vari fattori che meritano una riflessione. A iniziare dal fatto che spesso dietro questi post si nasconde l’insicurezza di chi oggi ricopre il ruolo di genitore…

Fonte: Vanna Iori
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