Caro Babbo Natale

La scuola che vorrei: lettera a Babbo Natale


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Lettera a Babbo Natale di una bambina della scuola Primaria di S. Clemente (Rimini)

Caro Babbo Natale,

quest’anno siamo stati fortunati perché è arrivata una maestra che ci fa divertire con il coding e la robotica. Ci ha fatto conoscere i robottini che si programmano: Koco, Doc e Mind. Io e i miei compagni gli diamo le istruzioni e Koko fa il bagnetto, Doc imbuca le cartoline all’ufficio postale e Mind disegna quello che gli diciamo. La maestra ci ha detto che dobbiamo prestarli per un po’ ai bambini della scuola dell’infanzia, che non li hanno mai provati. Non è che potresti portarne qualcuno anche a loro, così ce li restituiscono prima?

Mi piace anche decifrare i codici e creare nuovi disegni in pixel art. I nostri li abbiamo scambiati con i bambini di altri Paesi europei. Un giorno ci siamo collegati con una classe della Grecia per conoscerci, far vedere i cartelloni e augurarci buon Natale. La maestra ha detto che adesso la LIM serve alle altre classi e che ci potremo collegare di nuovo solo tra qualche mese. Mi dispiace perché è stata una bella esperienza che vorrei ripetere. Non è che potresti portare le lim nella mia scuola, così ci possiamo collegare tutti e non dobbiamo aspettare il turno?

Insieme alle LIM potresti portare anche dei computer? A me piace molto creare i quiz e fare i giochi con i tablet, ma ce ne sono soltanto due e non riusciamo tutti.

Devo chiederti un’ultima cosa. So che tu, oltre a portare i regali, puoi esaudire i desideri. Vorrei che la nostra maestra restasse con noi anche l’anno prossimo. Lei vorrebbe, ma ha detto che decide il Ministero. Puoi parlare tu con il Ministero per dirgli che per noi è importante imparare giocando? La maestra lo dice sempre che mentre giochiamo alleniamo i neuroni. In realtà non ho capito bene cosa sono i neuroni, ma sicuramente servono alla ginnastica del cervello.

L’esperienza più bella è stata quando la maestra ha fatto venire i genitori per una giornata di formazione. Noi bambini abbiamo fatto i tutor agli adulti che dovevano imparare a programmare. Noi lo sapevamo già fare ed è stato facile insegnarlo a loro. E’ stato proprio bello essere dei veri maestri.

La mia mamma e il mio papà a casa litigano sempre e non facciamo mai niente insieme. In quella occasione invece ci siamo riusciti. Ci siamo divertiti e siamo anche arrivati secondi alla gara di coding. Per questo, Babbo Natale, ti chiedo di far restare la maestra, perché lei sicuramente organizzerà altre cose belle e io potrò stare con i miei genitori e vederli ridere insieme.

Grazie!

Nicole

Stefania Altieri

Mi chiamo Stefania Altieri e sono una docente di scuola primaria. Ho insegnato in tutti i gradi di scuola, dall’infanzia all’università. Mi sono specializzata nell’uso delle TIC nella didattica e nella documentazione digitale. Tengo corsi di formazione a livello nazionale sul coding e sulla robotica, sulle nuove metodologie didattiche e sulle piattaforme di condivisione. Sono ambasciatrice Scientix, comunità europea per gli educatori scientifici, e modero un gruppo tematico eTwinning sul coding e sul pensiero computazionale a livello europeo. Ho partecipato a seminari e convegni come relatrice e ho disseminato buone pratiche educative attraverso numerosi progetti eTwinning, premiati con quality label. Sono nel direttivo del movimento nazionale RosaDigitale e coordinatrice regionale dell’Emilia Romagna, per le pari opportunità in ambito tecnologico (e non solo). Credo fermamente nel ruolo dell’insegnante per la formazione delle nuove generazioni per un futuro migliore e responsabile.

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