Bodò. Mamme con il jolly

Bodò. Mamme con il jolly

Il mio primogenito ha cominciato a parlare molto presto, soprattutto per essere un maschio. A 15 mesi riproduceva in modo più o meno comprensibile un considerevole numero di parole. Ma c’è stato un periodo in cui aveva una parola jolly, da usare per ogni oggetto o azione che non sapeva nominare: bodò. Passava intere giornate a ripeterla e i significati che gli attribuiva erano sterminati. Ora, al di là dell’oggettiva difficoltà di comunicazione dovuta a un dizionario ancora limitato, trovo geniale l’idea di avere un piano b, una via di fuga: quello che non so fare o esprimere, me lo invento. Insomma, mio figlio mi ha ricordato che ogni tanto si può e si deve giocare la carta Fantasia.

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bodò

Isanti rubati a #giugno2017 (Stropicciata è la realtà)
C’è una cosa che mi piace moltissimo fare con i miei figli, quando cominciano le vacanze: la colazione in balcone. Ci sediamo ai tavolini fuori come fosse una terrazza al mare, anche se il nostro mare non è blu, ma verde, e se al posto dei pesci ci sono i cavalli – che voi direte …Potrebbero piacerti:La scuola che insegna gli abbracciLemuele, il compleanno e l’agnellinoIstanti rubati a #giugno2016 (l’emotività vien col…L’articolo Isanti rubati a #giugno2017 (Strop… Leggi tutto
19 July 2017, 2:10pm

Istanti rubati a #maggio2017 (Non sono i sogni che fai, ma come li fai)
Camminare insieme a qualcuno parlando dei propri progetti mi sembra un bel modo di rinvigorire i sogni. Una specie di cura ricostituente per le proprie ambizioni. Non so se vi sia capitato. Essere in un bel posto, possibilmente tranquillo, ancora meglio se mai esplorato prima. Avere scarpe comode e una buona compagnia, una bottiglietta d’acqua …Potrebbero piacerti:La scuola che insegna gli abbracciIstanti rubati a marzo2017 (Impronte sulla neve e le…Seconda tappa: il percorso (La … Leggi tutto
5 July 2017, 8:56am

Quarta tappa: l’arrivo (La storia di una storia. In quattro tappe)
«Perché una casa è anche e soprattutto questo: un luogo che resiste, ovunque tu vada, qualunque cosa tu faccia o diventi. Puoi averne cento, o una sola. Ma conta poco, perché quell’unica può combaciare col mondo.» Ecco, dicevamo, tutto ha avuto inizio così: tre personaggi con caratteristiche via via sempre più definite e un’immagine precisa …Potrebbero piacerti:Prima tappa: la partenza (La storia di una storia. In…Seconda tappa: il percorso (La storia di una storia. In&h… Leggi tutto
20 June 2017, 6:37am

Terza tappa: le motivazioni (La storia di una storia. In quattro tappe)
Raccontavo qualche giorno fa di come è nato “Un luogo a cui tornare”, di come la storia abbia seguito un suo percorso. Per capire dove mi abbia portato, però, bisogna prima rispondere alla domanda da cui tutto ha origine: quando si scrive da cosa si parte? E perché? Qualcuno consiglia di partire da cose che …Potrebbero piacerti:Quarta tappa: l’arrivo (La storia di una storia. In…Prima tappa: la partenza (La storia di una storia. In…Sei bella e incintaL’articolo Terza… Leggi tutto
8 June 2017, 8:10am

Seconda tappa: il percorso (La storia di una storia. In quattro tappe)
Dicevamo che tutto è cominciato da tre personaggi e una notte di pioggia. Per scrivere “Un luogo a cui tornare” sono partita da qui, da queste coordinate, da questi pochi segni che davano inizio alla mia traccia sul foglio bianco. Appena un abbozzo a matita. Accennato. Da lì, poi, non so quante volte ho sbagliato …Potrebbero piacerti:Prima tappa: la partenza (La storia di una storia. In…Quarta tappa: l’arrivo (La storia di una storia. In…Terza tappa: le motivazioni (L… Leggi tutto
31 May 2017, 9:53am

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