SPID e CIE, identità digitale arriva a quasi un italiano su due. Ma il Sud resta indietro. Laureati e dirigenti spingono, operai e over75 in difficoltà. Il ritratto di un Paese a due velocità



 Il rapporto Istat “Cittadini e ICT 2025” fotografa un’Italia divisa anche sul fronte dell’identità digitale. Se da un lato l’uso di SPID e CIE è cresciuto (+5,7 punti percentuali rispetto al 2023), dall’altro persistono divari profondi legati all’età, al titolo di studio e al territorio. Per le scuole, questo significa…


Fonte: Orizzonte Scuola
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