Entro in classe e sono il primo esemplare di docente in carne ed ossa per gli studenti. È difficile nascondere l’emozione


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Napoli, ottobre 2020. Sono diventata docente di ruolo nell’anno della pandemia. Dietro la mascherina, i colleghi hanno per me sguardi che sorridono e una frase gentile: “Tu sei nuova? Benvenuta, peccato per l’attuale situazione…”. Qualcuno mi fa persino gli auguri; tutti, un po’ mortificati, subito si congedano. D’altra parte, non…


Fonte: Scuola – Il Fatto Quotidiano
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