La scuola superiore? E’ ancora un fatto di classe (sociale)

Il fatto che 7 diplomati su 10 abbiano intenzione di iscriversi all’università non è sufficiente per poter dire di essere sempre più vicini a rendere davvero equo l’accesso all’università. Il gradiente sociale che emerge se si considera la classe socio-economica di appartenenza dei giovani diplomati a seconda del tipo di diploma è infatti drammaticamente evidente. Anche se frequentare un liceo pubblico costa allo stesso modo di un istituto tecnico o di uno professionale, un terzo di chi si diploma al liceo proviene da famiglie di classe sociale considerata “elevata”, mentre solo il 17 per cento da famiglie che lavorano nell’esecutivo

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Per il prof che definisce “disgraziate zavorre” i suoi studenti con difficoltà

Un insegnante scrive un post su Facebook per lamentarsi dei troppi studenti con problemi nelle scuole, li definisce precisamente: zavorre e poveri disgraziati. Dopo poco cancella il suo profilo, ma la mamma di un bambino autistico ha il tempo di recuperarlo e condividerlo. Mentre aumentano fenomeni di esclusione e di  violenza a scuola, si prova a chiedere a questo professore di tornare alla luce e confrontarsi con i ragazzi e con i genitori che, con una intollerabile superbia, ha offeso.

“Questa storia di fare le classi con alunni con problemi DSA BES CIP CIOP PAF PUF SALCAZ ESTIQUATS  più ragazzini MALEDUCATI mi ha francamente stufato. Che si facciano scuole dedicate per questi disgraziati e che si lasci gli altri liberi di apprendere senza ZAVORRE. La situazione è arrivata quasi al limite. Scuola italiana allo sbando!!! Ed ora datemi del razzista fascista… FUCK”…

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Per le aziende il Liceo classico è la scuola che meglio allena la mente

Il 47% delle aziende italiane ritiene che ai giovani manchino le competenze generali e il senso pratico. Quanto c’è di vero? E quanto incide sul business delle stesse aziende? Sono solo alcune delle domande alle quali una ricerca voluta dall’Istituto Marcelline Tommaseo ha cercato di dare risposte.

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Diventare insegnanti. Abolita l’abilitazione, nasce il FIT

Dopo il voto favorevole delle Commissioni parlamentari, condizionato dall’accoglimento di alcune richieste di modifica, siamo in attesa dell’approvazione definitiva del decreto legislativo da parte del Governo, del nuovo modello di formazione iniziale e reclutamento dei docenti.

Un nuovo sistema che – a detta del Partito Democratico che se ne è assunto l’onere della stesura – permetterà di avere finalmente procedure prestabilite, chiare e regolari nel tempo.

Per i docenti già in possesso di abilitazione e per chi potrà vantare 36 mesi di servizio alla data di approvazione del decreto, è prevista una fase transitoria per arrivare all’immissione in ruolo…

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Troppo povero per comprare l’uniforme, i compagni di classe donano i loro risparmi: «Siamo noi l’antidoto al bullismo»

MILANO – In tempi di bullismo, questa piccola storia fa notizia. Perché dimostra che, tra gli adolescenti, non c’è solo chi chiude le mani per fare a pugni, ma anche chi le apre per donare. Nella città brasiliana di Belo Horizonte, quartiere di Pampulha, gli studenti della scuola media Maria Andrade Resende hanno, infatti, messo insieme i risparmi per acquistare l’uniforme da donare a un compagno bisognoso e con disabilità. L’azione è stata elogiata anche dall’insegnante Filipe Tavares, che in un post su facebook ha scritto: «Oggi, nel vedere il gesto di questi ragazzi, mi sono emozionato. Ho pensato che è questa la strada giusta per costruire un futuro più equo e più solidale»…

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«L’errore è uno dei capisaldi della vita»: un’intervista alla Professoressa Daniela Lucangeli

In questa intervista la Professoressa Daniela Lucangeli, ordinario di Psicologia dello Sviluppo presso l’Università degli Studi di Padova, ci parla approfonditamente del concetto di errore, considerato “uno dei capisaldi della vita”, suggerendo a insegnanti e genitori che atteggiamento avere di fronte agli errori dei propri studenti e figli. Spiega, inoltre, cosa si può intendere per creatività...

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La scuola in cui non ci sono compiti ma “missioni”

La Quest to Learn School è nata a Manhattan (New York) grazie alla collaborazione di vari enti e fondazioni. Si tratta di una scuola interamente basata sul gioco, un luogo per imparare giocando, esplorando e divertendosi insieme agli altri. Si tratta di una scuola rivolta agli alunni delle scuole medie e superiori.

Così, il gioco, riconosciuto da tutti come uno dei diritti fondamentali dei bambini, viene messo al centro, diventa lo strumento d’eccellenza per imparare. Il curriculum è piuttosto simile a quello delle scuole tradizionali, anche se le varie “materie” sono raggruppate in aree d’interesse…

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Chiara e gli altri diciottenni filosofi «Le Olimpiadi? Con Nietzsche»

Lui: «La fede? Una cosa globale che impone dei limiti e delle regole a tutti». Lei: «No, la fede è qualcosa di personale». Lui: «Solo se per te non è logos». L’altro: «Ma se la vita è sacra per fede, come spieghi far morire una madre per non farla abortire?». Ancora. Lei: «C’è poi il superomismo di Nietzsche». Lui: «L’idea del superuomo è stata completamente stuprata»…

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La scuola italiana migliore d’Europa: riduce il gap tra i ricchi e poveri

Sorpresa: la scuola italiana funziona, almeno per gli allievi meno abbienti. E meglio di quanto non accada nei sistemi scolastici di tante altre realtà europee e del mondo. Questa volta il confronto internazionale condotto dall’Ocse consegna a presidi e insegnanti italiani due buone notizie. E solo una cattiva notizia, che però è condivisa con quasi tutte le nazioni oggetto del focus pubblicato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: uscendo dalla scuola le differenze si accentuano. Il titolo dello studio è significativo: “Come si comportano alcune coorti di studenti dell’indagine Pisa nell’indagine successiva sulle competenze degli adulti Piaac?”. In altre parole: come varia il gap tra studenti svantaggiati e compagni più fortunati nel corso della vita, dopo il diploma, in termini di abilità in Lettura e Matematica?…

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Per migliorare la didattica ci vogliono classi di 15 alunni. Si risolverebbe anche il problema della mobilità. Lettera

Lettera inviata da Mario Bocola – La mobilità 2017 deve, purtroppo, fare i conti con la durissima realtà della crisi demografica che, di anno in anno si fa pesantemente avvertire.

Infatti, stiamo assistendo ad un progressivo svuotamento delle aule legato alla mancanza delle iscrizioni, fenomeno che col passare del tempo diventerà sempre più serio. A ciò è legata la questione della diminuzione delle cattedre che si ripercuote sulla stipula dei contratti del personale precario che resterà senza lavoro.

Tuttavia il problema della denatalità è particolarmente avvertito al Sud, dove le culle sono sempre più vuote, mentre al Nord vi è una situazione di controtendenza…

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Cosa si perde a smettere di scrivere a mano

La scrittura a mano ha un futuro? Bella domanda. In un mondo in cui le tastiere del computer – che solo pochi anni fa era considerato all’avanguardia – sono state ormai rese obsolete da touchscreen, audio-messaggi e realtà virtuale di sorta, ha ancora senso riflettere sulla scrittura manuale? Secondo l’Associazione Calligrafica Italiana assolutamente sì, tanto che per rispondere a questa domanda il 25 e 26 novembre 2017 è stato organizzato convegno internazionale fitto di incontri in cui la bella scrittura sarà al centro di dibattiti e ragionamenti…

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Scrivere ancora un tema?

Nell’ampia, e talora aspra, discussione sul degrado dell’italiano, generata dalla recente lettera-appello di 600 docenti e germinata in innumerevoli spin-off che ne hanno esplorato le diverse sottotrame politico-ideologiche (dalle responsabilità della scuola a quelle del web, passando per un classico assoluto del revisionismo culturale italiano, ovvero la demolizione postuma della figura di Don Milani), aleggiava nelle scorse settimane lo spettro della creatura polimorfa a cui da un secolo abbondante abbiamo affidato il compito di vigilare sulla buona lingua dei nostri studenti: il componimento d’italiano.

Il componimento d’italiano, meglio conosciuto come «tema», costituisce infatti la prova più largamente utilizzata per testare le competenze linguistiche degli scolari, nonché quella dai contorni didattici…

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Andrea Marcolongo e la lingua geniale: “Il greco antico è più efficace dei discorsi dei politici”

Fra le pagine del suo Rocci, il vocabolario che ha accompagnato giorni e notti di tutti gli studenti di Liceo Classico, a un certo punto ha scritto: «Il greco fa schifo», segno che qualche tentennamento deve averlo avuto anche lei. Non era una prima della classe e assicura di avere preso dei 3, ma poi è nata una passione che non l’ha più lasciata: Andrea Marcolongo la racconta oggi alle 18 al Circolo dei lettori, presentando il suo «La lingua geniale» (Laterza), caso letterario da mesi in classifica. 29 anni, laureata in Lettere Antiche, ama Euripide e sulla schiena si è tatuata una citazione dalla «Medea», ma di Seneca: «Ferox invictaque», «Selvatica e mai domata». Toscana, nata per caso a Crema, ha studiato a Milano…

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Taurisano, la scuola vieta la gita agli alunni «vivaci»

TAURISANO «I nostri figli esclusi dal viaggio di istruzione». I genitori di un gruppo di ragazzi che frequentano la scuola media di via Lecce (istituto comprensivo «Polo 2») alzano la voce contro «la decisione di non far partecipare alcuni alunni di terza media al viaggio di istruzione a Napoli in programma per il mese di aprile. Ci è stato detto – afferma Lucio Cera, padre di uno degli studenti e rappresentante dei genitori – che i nostri figli non possono prendere parte al viaggio perché sono vivaci e il loro voto in condotta è basso». Una decisione che, secondo i genitori, non è corretta perché «non rispetta la Costituzione. Ricordiamo – afferma ancora Cera – che la nostra Carta Costituzionale prevede che la scuola sia aperta a tutti e che l’istruzione inferiore sia obbligatoria e gratuita…

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I bambini hanno diritto alla lentezza

Sempre più numerosi  i ragazzi e bambini, dalla vita apparentemente normale, che si presentano al Pronto Soccorso con un disagio psichico che nasconde un grande dolore: iperstimolati, addestrati a primeggiare,  incapaci di trovare la forza di reagire ad una delusione. E’ quanto è emerso nel dialogo ad Educa tra la dottoressa Costanza Giannelli, direttrice dell’Unità ospedaliera di Neuropsichiatria infantile dell’Ospedale S. Chiara di Trento, il maestro Franco Ulcigrai, Cofondatore della scuola Steineriana il Cerchio di Rovereto  e Maurizio Camin, direttore della cooperativa sociale L’Ancora…

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