Piero Angela: si parla sempre di precari, ma il vero problema nella scuola è livello e qualità di insegnamento

Piero Angela senatore a vita? No grazie afferma il giornalista, scrittore e divulgatore scientifico in un’intervista al Corriere della Sera: “Lasciatemi stare, desidero continuare col mio lavoro. Faccio un altro mestiere, non sono fatto per le gerarchie. Alla Rai ho rifiutato negli anni la direzione di un tg e di una rete. Non sono fatto per certi ruoli”.

LA POLITICA“La politica, nei secoli e nei millenni, non ha mai concretamente migliorato le condizioni di vita della gente comune. Non ha mai prodotto ricchezza né benessere. La base è rimasta povera, ignorante, malata, analfabeta. Tutto è cambiato quando, sulla scena del mondo, sono apparse le macchine e l’energia che hanno moltiplicato pani e pesci…

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Reggio Emilia, all’orale della Maturità prestano la voce al compagno disabile

REGGIO EMILIA – Sono entrati spingendo la sua carrozzina e davanti alla commissione hanno esposto la sua tesina. Amrik non può parlare, se non attraverso un programma al computer che associa le parole alle immagini. I suoi compagni di classe, Giorgia Vezzani e Marcello Rizzello, gli hanno prestato la voce. E’ la Maturità di Amrik all’Istituto Manzoni di Suzzara, in provincia di Mantova: una storia di inclusione e solidarietà a scuola.

Quando Amrik, studente disabile, è arrivato, cinque anni fa, in molti si sono stupiti. “Si era iscritto al liceo scientifico, opzione delle scienze applicate nonostante la sua disabilità grave: non esistevano precedenti”, racconta Paola Bruschi, la preside dell’istituto che il prossimo anno accoglierà una trentina di studenti disabili su circa 950 alunni. “Oggi – aggiunge – ci auguriamo che il precedente sia lui! Sta già accadendo. Naturalmente il contesto deve essere flessibile e gli insegnanti di sostegno pensati fino in fondo come docenti dell’intera classe, per creare la necessaria osmosi tra tutti i ragazzi”…

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Fedeli: per insegnare non basta più solo la laurea, o aver vinto un concorso, in ruolo dopo formazione triennale (FIT)

Lo spunto è quanto accaduto a Roma, per il quale il Ministro non usa mezzi termini, bisogna cambiare il modo di accesso alla professione di insegnante.

E questo è il modello pensato dal decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017, entrato in vigore il 31 maggio 2017. Si tratta – dopo l’esaurimento della fase transitoria dedicata ai docenti già in GAE e concorso o già in possesso di abilitazione e quelli con tre anni di servizio già svolto – del nuovo modello di formazione iniziale e reclutamento degli insegnanti.

“Per l’idoneità all’insegnamento non può più servire solo la laurea”, dice la Fedeli…

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Ipazia, la donna filosofa che credeva nel cerchio: lapidata, fatta a pezzi e bruciata

Alessandria in quel tempo era un crocevia di culture e religioni diverse, siamo infatti all’alba della proclamazione dell’editto dell’Imperatore Teodosio che consacrava il Cristianesimo religione di Stato e vietava i culti pagani. I cristiani dell’Impero d’Oriente avevano adesso l’appoggio del potere temporale e Cirillo, vescovo di Alessandria, era una delle maggiori autorità ecclesiastiche del tempo.

Fulcro del mondo e della cultura tardo antica, la città d’Egitto, dilaniata da lotte fra le tre grandi confessioni religiose, paganesimo, ebraismo e cristianesimo, è al suo tramonto.

In un mondo in cui la forza della ragione si frantuma davanti le sacre scritture, non c’è più posto per Ipazia, accusata di empietà per le sue teorie astronomiche che contraddicono la verità enunciata dai libri sacri, per il non piegare mai  la sua libertà di pensare e dubitare alle credenze imposte dal dogma cristiano, per il suo essere donna in grado di insegnare la saggezza dell’agire politico agli uomini…

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Sono un’insegnante, ecco i sei tipi di mamme in cui mi sono imbattuta a scuola

In undici anni d’insegnamento, ho avuto l’occasione di conoscere tante, tantissime mamme.

La mamma ansiosa.

– Nella borsa di suo figlio ci trovi: quattro tenute di ricambio, due tubetti di crema solare, un kit di pronto soccorso completo, merendine per un mese…

– Mi chiede il resoconto dettagliato della giornata tutti i pomeriggi dopo la scuola.

– Controlla suo figlio in ogni angolo quando lo va a prendere la sera (per assicurarsi che non abbia ferite di cui non mi sono accorta).

– Spesso ha soltanto un figlio (ma non sempre).

La mamma zen.

– Sorride sempre, anche quando arriva in ritardo al mattino (cosa che accade spesso).

– Non mi chiede mai com’è andata la giornata di suo figlio: “Finché sorride, va tutto bene!”

– Si adatta, si fida di me, mi offre il suo aiuto per le uscite e non mi critica mai…

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Studente dislessico: “Isolato solo perché i compagni potevano copiare”

Isolato a fianco alla cattedra durante la terza prova scritta dell’esame di maturità. Il caso dello studente dislessico di Cagliari è esploso due giorni fa dopo la denuncia della madre che accusava la presidente della commissione di aver “umiliato” il figlio davanti a tutta la classe. Accuse che la docente, A. G., oggi respinge con fermezza. “Il candidato è stato spostato per via dell’abbondanza di materiale che aveva sistemato sul banco, a portata di sguardo anche dei compagni – precisa – Nessuna umiliazione o discriminazione, la prova si è svolta  in modo sereno. Tra l’altro per l’alunno in questione  la prova è andata molto bene,  avendo meritato 13/15”.

Secondo quanto riferito dall’insegnante “la commissione ha sempre operato nel pieno rispetto della normativa vigente nei confronti del candidato affetto da dislessia. Durante la prima prova lo studente ha usufruito della presenza di un’insegnante di italiano, che conosceva, che gli ha letto il testo della prova e ne ha discusso con lui per tutto il tempo necessario…

 

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Cagliari, studente dislessico umiliato durante l’esame di maturità

Umiliato davanti a tutta la classe durante la terza prova dell’esame di maturità. È successo a uno studente dislessico di un istituto tecnico commerciale di Cagliari, davanti agli occhi dei compagni e dei docenti della scuola. “Lo studente dislessico si sieda qui a fianco alla cattedra”, avrebbe detto la presidente di commissione prima di iniziare il compito, per poi contestare gli schemi e le mappe necessari al ragazzo per facilitare la sua attività didattica.

“E’ stato isolato da tutti – denuncia la madre, L. M. – E, soffrendo anche di disturbi di ansia, è entrato subito nel panico. Tanto che voleva consegnare tutto e andarsene”. Un episodio che in poco tempo ha fatto il giro della scuola, e scatenato la solidarietà e la vicinanza di molti docenti e compagni di classe…

 

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Ragazza disabile esclusa dalla cena di classe

«Non ti vogliamo alla cena di classe» è il messaggio, sulla chat di WhatsApp, delle studentesse a una compagna in carrozzina. «E’ bullismo» protestano i genitori della ragazza, che portano il caso al provveditore e alla polizia postale.

La questione riguarda una classe seconda, di una scuola superiore della città. È l’11 giugno, l’anno scolastico è appena terminato e sul telefonino, nel gruppo WhatsApp che riunisce le studentesse, si parla di rivedersi una sera, insieme. Una ragazza scrive: «E’ nostra intenzione fare una cena di classe, anche magari per parlare di altro invece che di scuola, e preferiremmo che non ci siano genitori, ma dal momento in cui deve essere presente una figura per te, non vorremmo che tu venissi. Da tutta la classe»

Il messaggio è rivolto a una studentessa, di 16 anni, con disabilità, che dalla nascita deve usare una carrozzina. Lei guarda la chat del telefono solo il giorno dopo e risponde che ci sarà alla cena…

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Musicoterapia: l’autismo con occhi diversi

L’autismo

L’autismo è un disturbo complesso che si manifesta attraverso uno spettro di sintomi e comportamenti di varia intensità che influiscono sullo sviluppo delle abilità sociali, verbali e cognitive del bambino. Tra gli aspetti caratteristici dei pazienti affetti da sindrome dello spettro autistico ci sono le difficoltà di comunicazione e i deficit di socialità, a causa dei quali spesso non riescono a relazionarsi con le altre persone e a esprimere i propri sentimenti.

Autismo e musicoterapia

L’uso della musicoterapia ha dato risultati positivi e fatto registrare progressi nello sviluppo delle abilità individuali dei bambini affetti da autismo.

La musica è uno strumento molto utilizzato nella cura dell’autismo perché in grado di stimolare entrambi gli emisferi del cervello. I terapisti possono usare una canzone o uno strumento musicale per stimolare le abilità cognitive, favorire lo sviluppo della consapevolezza di sé e migliorare le relazioni sociali. La musica incoraggia la comunicazione e l’interazione, ambiti in cui i bambini autistici riscontrano spesso grandi difficoltà. Se analizziamo la struttura di una banda, è chiaro che gli strumenti devono interagire tra di loro, ma in primo luogo il musicista deve rapportarsi solo con il proprio strumento. Per i bambini affetti da autismo l’interazione può essere un problema ma introducendo uno strumento musicale nella terapia, possono innanzitutto stabilire un legame con l’oggetto, poi aprirsi agli altri attraverso l’interazione con i loro strumenti…

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La dimensione relazionale come presupposto di un buon apprendimento

Immaginiamo di trovarci in un posto con una lingua totalmente diversa o che non riusciamo a ben comprendere: sentiamo sorgere un senso di profondo disagio perché manca una comunicazione completa, reale, intima. Ma riusciamo a tranquillizzarci perché il nostro soggiorno avrà termine e, con il rientro a casa, potremo tornare ad esprimerci, a parlare in rapporto allo stesso quadro di riferimento, a trovare uno scambio vero, uno scambio pieno. Pensiamo invece al disagio di questi bambini che non possono tornare a casa, in un mondo dove devono rincorrere punti di riferimento… che rimangono stranieri, soprattutto se noi siamo per loro stranieri, chiudendoci nell’incomprensione.

E’ con questa immagine che il Miur, nelle linee guida allegate al Decreto attuativo della Legge 170, spiega le difficoltà che affrontano i bambini con un disturbo dell’apprendimento ed il ruolo fondamentale che, in queste situazioni, è demandato agli insegnanti…

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