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Intervista a Marco Vigelini su MinecraftEdu

La didattica immersiva

Marco Vigelini è promotore dei laboratori gratuiti di programmazione per bambini CoderDojo ed è uno dei sessanta top Global Mentor di MinecraftEdu.

Ci racconta come è avvenuto il suo incontro con Minecraft?

E’ avvenuto a scuola, precisamente durante l’ora della ricreazione. Sentivamo i bambini parlare tra di loro di Minecraft, ci siamo incuriositi e abbiamo chiesto loro di portare un pc con il programma. Ci aspettavamo una grafica fluida e invece eravamo di fronte a un mondo fatto di pixel.

Abbiamo deciso di approfondire le caratteristiche e le potenzialità del software con l’intento di farne uno strumento per l’apprendimento…

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Il prof dei voti bassi? Aveva ragione

A distanza di cinque anni, ha avuto ragione: una sentenza del giudice del lavoro di Lecce ha annullato la sanzione disciplinare che l’allora preside dell’istituto tecnico commerciale di Casarano, Prof. Bruno Contini, aveva inflitto al professore che dava voti troppo bassi. Il giudice ha anche condannato la scuola a pagare le spese legali, con conseguente danno erariale per l’Amministrazione Pubblica. Eppure lui, un cinquantenne salentino, che preferisce non far pubblicare nome e faccia per evitare un nuovo clamore sul suo caso, non è «soddisfatto», anzi: la sua voce ha il suono amaro della rassegnazione. «È vero, dopo molti anni ho capito che non si possono valutare davvero i ragazzi per quello che valgono, e quindi spingerli a lavorare e studiare di più. Se tutti gli studenti avessero i voti che meritano, non verrebbe promosso più del 20%»…

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Riscatto gratuito degli anni universitari per i Millennials: il governo ci prova

Nel sostanziale silenzio generale si sta profilando un’ipotesi che potrebbe essere rivoluzionaria. E’ quella del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta e consiste sostanzialmente nel riconoscimento a fini fiscali del periodo contributivo legato agli studi universitari per i cosiddetti Millennials (tutti i nati dal 1980 al 2000). In altre parole significherebbe non far passare invano in ottica pensionistica il tempo passato sui libri per conseguire la laurea, dandogli invece copertura pubblica. Un riscatto gratuito degli anni universitari. Situazione “rivoluzionaria”, appunto, perché chiunque abbia provato a riscattare il periodo passato sui libri sa quanto sia faticoso e soprattutto costoso.

L’obiettivo, spiega Baretta, è dare una pensione ai giovani, assicurargli “una continuità contributiva”, visto che i loro percorsi sono sempre più accidentati, pieni di “buchi”, fasi trascorse senza versare un contributo, perché il posto non c’è…

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Un prof: l’ansia degli studenti? Colpa nostra, abbiamo smarrito lo stupore

Caro direttore,
il rapporto Ocse-Pisa 2015 dice, semplificando, che gli studenti italiani accumulano ansia come pochi al mondo, ma che comunque sono felici di venire a scuola perché a scuola trovano tanta amicizia. Non ne sono convinto e allora vado a verificare la questione, con il risultato che una mia classe mi obbliga a rendermene conto e a dare ragione al rapporto.

Di fronte alla domanda “che cosa vi rimane della scuola?” la risposta è univoca: ansia, solo ansia! “Ma come?” ribatto io incredulo e loro ribadiscono che le giornate sono scandite dall’ansia, che ogni giorno cresce sempre di più, con l’incubo di maggio in cui essa raggiungerà livelli ancora più alti. Non riesco a smuoverli, devo arrendermi e riconoscere che il rapporto Ocse ha colto nel segno: i nostri studenti sono oberati da un’ansia che supera i livelli di guardia…

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“Poesia è ascolto”. Alla ricerca di un linguaggio possibile per la disabilità

E’ nato di fronte al mare. Il porticciolo di Ognina, angolo immutabile di una Catania suggestiva e splendente, ha accolto il mio ultimo nipote, nato a sorpresa il primo di Aprile.
Una nascita, a ridosso della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo, che ha squinternato tutti i miei pensieri e gli impegni presi proprio a Catania, con Simone Fanti e Muni Sigona, madre simbolo della Sicilia capace di attivarsi per i figli con autismo.
Fanti ha poi scritto mirabilmente dei ragazzi catanesi del 2 Aprile e delle loro famiglie: ricci di mare che ci vuole sapienza per maneggiarli senza ferirsi, per gustare il loro corallo polposo e rigenerarsi al profumo di mare che si portano dentro…

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In Italia oltre 4 milioni di non lettori di libri in più rispetto al 2010. In aumento bambini e ragazzi che non leggono

In Italia oggi ci sono oltre 4 milioni di non lettori di libri in più rispetto al 2010 (4 milioni e 300 mila per la precisione). Nel 2016 sono circa 33 milioni le persone con più di 6 anni che non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, cioè il 57,6% della popolazione ovvero la stessa quota che era stata toccata nel 2000 e in aumento del + 6,8% rispetto al 2010. Questi sono i primi dati della sintesi che Istat ha presentato nell’incontro Chi ci ha abbandonato? Identikit degli italiani che hanno smesso di leggere a Tempo di Libri…

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Che cos’è, come funziona e a che serve l’empatia?

Detta con parole semplici, l’empatia è la capacità di mettersi nei panni degli altri. E’ il termine con cui le neuroscienze indicano lo stato mentale che interessa l’abilità di un individuo di immedesimarsi in un’altra persona in modo diretto ed esperienziale, fino a coglierne gli stati d’animo, le emozioni e i pensieri. Spesso e impropriamente confusa con la simpatia, l’empatia è un’attitudine innata ma che, in realtà, varia per intensità da soggetto a soggetto. In assenza di patologie, essa dipende dall’indole, dalla sensibilità, dalla storia personale, dalla cultura, dalla formazione e, secondo scoperte relativamente recenti, anche dal sesso (le donne avrebbero una spiccata dote in tal senso, molto più sviluppata che negli uomini)…

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Sig. Salvini si informi, mi faccia il piacere, si informi!

Mi sembra giusto. Noi insegnanti siamo privilegiati perché facciamo tre mesi di vacanze consecutive l’anno, e costringiamo gli alunni a fare altrettanto. Parole di Salvini, l’uomo dalle grandi felpe e dalle parole quasi sempre non connesse al cervello.

L’uomo che da un ventennio governa insieme a tutte le bandiere possibili, e dalle quali puntualmente prende le distanze subito dopo le loro débâcle. Arroganza, razzismo, populismo facile, questa è la sua politica, l’uomo vicino a Trump, a Marine Le Pen, vicino ad una destra che ancora non abbiamo sconfitto e che compra facilmente i suoi voti in nome di: “Prima gli italiani”…

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Storia di Andrea, sopravvissuta ai cyberbulli: “Sono loro i veri malati. Io ho scelto la vita”

«Tutto cominciò con piccole parole, insulse, stupide. Non ci facevo caso, se loro erano cretini non era colpa mia. Era lì che avevo sbagliato, perché tutto comincia con piccole parole, man mano la persona le dà peso, più diventano grandi. Perché mi giudicavano? Loro erano perfetti? Mah, non credo proprio. Ma si credono fighi? Erano queste le domande che mi facevo più spesso, all’inizio. Dopo tutto cambiò, e purtroppo non in meglio. Le medie cominciarono ma i loro insulti non finirono. Aumentarono. La mia autostima si abbassò sotto il livello del mare. Mi sentivo piccola e insignificante»…

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La ministra ragazzina

«A scuola studiamo gli Assiri e i Babilonesi e poi accendiamo la tv e ci accorgiamo di non sapere nulla di quello che succede in Siria o in Medio Oriente». Lo ha detto Bernard Dika, presidente del parlamento degli studenti di Toscana, al ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Dika è molto stupito (come lo eravamo noi ai nostri tempi) che i programmi di storia si fermino alla Seconda guerra mondiale, di modo che ai ragazzi è impedito di comprendere i fatti della contemporaneità…

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Un italiano su 2 bocciato in cultura generale. Ecco i 5 errori più clamorosi

MILANO – “L’urlo di Munch”? Un film di Dario Argento.  Dove si trova il “Cenacolo” di Da Vinci? A Roma, vicino al Colosseo. Un italiano su 2 (52%) si scopre “ignorante” in materia culturale e commette gaffe e strafalcioni da incubo. Ma per quale motivo gli italiani non conoscono la storia dell’arte o la letteratura? Secondo gli esperti la causa principale è la scarsa propensione alla lettura (68%) che mette con le spalle al muro i connazionali, incapaci di immagazzinare informazioni approfondite nel lungo periodo. Ma a fronte di questi dati, quali sono gli strafalcioni più clamorosi che commettono gli italiani nel campo culturale?…

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Gite scolastiche, tanti non partono: a tirare il freno a mano sono i prof

Si avvicina la primavera e, per gli studenti, inizia il conto alla rovescia. Per la fine dell’anno scolastico? Anche. Ma prima di quello c’è un altro appuntamento attesissimo: la gita di classe, il momento per visitare un posto nuovo e, con l’occasione, approfittarne un pò per scatenarsi con i propri amici. Oggi verrà rinnovata la collaborazione Miur-Polizia Stradale sulle visite d’istruzione, già avviata l’anno scorso, per assicurare alle istituzioni scolastiche che ne faranno richiesta un servizio di controllo sui mezzi di trasporto dedicati alle gite di prossima programmazione. Per l’occasione, Skuola.net ha voluto fare il punto su come si sposteranno e dove si recheranno gli studenti per la gita scolastica, intervistando online circa 3mila ragazzi di medie e superiori…

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Identikit del professore a rischio burn-out: dopo 15 anni di lavoro e se troppo coinvolto

ROMA – “Le scuole secondarie di primo e secondo grado continuano a rappresentare i contesti più stressanti per gli insegnanti. A livello nazionale poi, il Nord sembra essere più stressato in termini di insegnanti rispetto al Sud. Gli insegnanti del Sud e delle isole sembrano avere strategie di sopravvivenza maggiori, attribuibili probabilmente alla migliore qualità di relazione tra i colleghi”. Lo spiega alla DIRE Caterina Fiorilli, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla salute e il benessere degli insegnanti (Onsbi), afferente al Centro universitario per i servizi Educativi del Consorzio Fortune Humanitas, e presidente del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dell’Università Lumsa…

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Essere giudicati per una crocetta?

Anche quest’anno, come oramai da oltre 10 anni, gli studenti di tutta Italia dovranno sottoporsi al test INVALSI e, puntualmente, si riapre la polemica su questo metodo di valutazione. Cosa sono e a cosa servono le prove INVALSI?

L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (INVALSI) prepara dei test uguali e standardizzati, perlopiù a scelta multipla, di italiano, matematica e, dal prossimo anno, anche di inglese, per gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori.

Nelle direttive ministeriali, i test predisposti, uguali per tutto il territorio ed in forma anonima, dovrebbero servire a valutare il livello di competenze raggiunto dagli studenti e, quindi, monitorare il sistema scolastico nazionale al fine di consentire l’ottimizzazione degli investimenti ed operare scelte politiche mirate, nell’ambito dell’istruzione…

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Scuola, basta vacanze estive: la proposta alternativa che piace ai genitori

Scuola, sono troppi tre mesi per le vacanze estive? Sì secondo Matteo Salvini, leader della Lega Nord, che durante l’intervista rilasciata per “Un giorno da pecora“, programma radiofonico di Rai Radio 1, ha indicato la sua soluzione alternativa ai tre mesi di vacanza.

Per Salvini infatti è inconcepibile che in un periodo di crisi economica, come quello che sta attraversando l’Italia, le scuole restino chiuse per i tre mesi.

Il leader della Lega Nord non è il primo ad esporsi contro la concessione delle vacanze estive ad insegnanti e studenti; qualche anno fa infatti il Ministro del Lavoro Poletti dichiarò che “tre mesi sono troppi” e che gli studenti potrebbero approfittarne per dedicarsi ad attività di formazione come quella legata all’alternanza scuola-lavoro

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Noipa, cedolino visibile oggi 19 aprile 2017: confermata data esigibilità

NoiPa ha iniziato la pubblicazione del cedolino di aprile 2017, che pian piano sarà visibile a tutti. L’attesa è terminata, anche se, come qualcuno ha fatto notare, è drammatico che si sia creata questa “ansia da cedolino” ogni mese. Di certo è il sintomo di un disagio lavorativo che molti stanno affrontando. Con la pubblicazione del cedolino arriva la conferma della data di esigibilità della rata di aprile, che comunque vi avevamo già anticipato…

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Ma lei è sicuro di essersi laureato?

Non ci potevo credere. Glielo ha detto davvero! Grande, Paolo Bonolis! Mio padre, insegnante di lettere classiche in pensione, avrebbe detto, come in una circostanza disse: “Io, al suo posto, non direi di essere laureato, perché si esporrà solo a grandi figuracce”. Quindi, grazie. Grazie a nome di tutti. A nome di chi non ha potuto studiare e mette il condizionale nelle ipotetiche ma un pensiero, alla fine, lo esprime. Grazie a nome di chi ruba le ore al sonno perché ha un concorso che non può fallire e deve mandare avanti una famiglia. Grazie a nome di chi ammira la cultura del saper stare al mondo e si batte perché altri arrivino ad esprimere la propria.

Grazie a nome di tanti bravi giovani che conosco, che della loro laurea ci hanno fatto tappezzeria di lusso, con il logo della Repubblica Italiana, e lavorano nei call center. Grazie, ancora, a nome di chi un titolo ce l’ha (e anche la cultura, visto che non sono la stessa cosa) ma per emergere deve lasciare il nostro Paese perché viene sempre dopo il Salvatore di turno…

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Tema di quinta elementare di Antonio Gramsci

Il tema era questo: “Se un tuo compagno benestante e molto intelligente ti avesse espresso il proposito di abbandonare gli studi, che cosa gli rispon­deresti?”

Ghilarza, addì 15 luglio 1903

Carissimo amico,

Poco fa ricevetti la tua carissima lettera, e molto mi rallegra il sapere che tu stia bene di salute.

Un punto solo mi fa stupire di te; dici che non ripren­derai più gli studi, perché ti sono venuti a noia. Come, tu che sei tanto intelli­gente, che, grazie a Dio, non ti manca il necessario, tu vuoi abbandonare gli studi?

Dici a me di far lo stesso, perché è molto meglio scorrazzare per i campi, andare ai balli e ai pubblici ritrovi, anziché rinchiudersi per quattro ore al giorno in una camera, col maestro che ci predica sempre di studiare perché se no reste­remo zucconi…

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Scuola, lo stipendio nel tirocinio triennale sarà “poca roba”: lo conferma Valeria Fedeli

Riforma reclutamento docenti: Valeria Fedeli, intervistata da La Stampa, ha confermato che lo stipendio percepito dagli insegnanti nel corso del FIT (formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente) sarà “poca roba”.

Come avevamo più volte anticipato, quindi, è vero che con le nuove regole per diventare insegnanti non bisognerà più pagare per conseguire l’abilitazione, ma è pur vero che per tre anni i docenti italiani percepiranno uno stipendio, se così si può chiamare, con un importo decisamente troppo basso pari a 600 euro lordi mensili

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Salvatore Settis, la buona scuola non è buona. E le “competenze” non servono a niente

Studi sempre più specializzati. L’acquisizione di “competenze” sempre più precise che seguano le esigenze del mercato del lavoro. Studenti che escono dall’università (o anche dalle superiori) in possesso di una professionalità spendibile subito. Sono questi i desideri proibiti di chi frequenta le scuole, oltre che il totem retorico degli addetti alla cultura, dai ministeri ai dirigenti scolastici (con quali risultati poi è un’altra storia, di cui abbiamo cercato di parlare nello speciale di questa settimana su Linkiesta).
Ma c’è un ma: siamo sicuri che sia la strada giusta? Sicuri che essere consegnati alle varie specializzazioni e alle tecnicità sia l’unico modello culturale sensato? «Bisognerebbe ricordarsi più spesso di un aforisma di Goethe, che dice più o meno così: “Le discipline si autodistruggono in due modi, o per l’estensione che assumono, o per l’eccessiva profondità in cui scendono”» racconta a Linkiesta.it Salvatore Settis…

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Scuola, abbassare età della pensione per favorire ingresso giovani leve! Lettera

Occorre necessariamente abbassare l’età della pensione del personale della scuola perché considerata troppo elevata e con ritmi di vita poco sostenibili.

Non è possibile trattenere in servizio docenti uomini e donne oltre i 65 anni, in quanto il rapporto con gli alunni sta diventando sempre più faticoso.

La Legge Fornero ha creato malumori all’interno delle istituzioni scolastiche con i docenti che vengono trattenuti in servizio quasi con la forza. Il ricambio generazionale con l’aumento dell’età pensionabile diventerà sempre più difficile e l’ingresso delle energie giovani all’interno delle aule scolastiche si fa sentire sempre più…

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Autismo: 3 strategie per motivare

Che cosa sappiamo dell’autismo? Attualmente molti quadri sintomatici differenti vengono designati (talvolta anche impropriamente) con il termine di autismo. Per questo si preferisce spesso parlare più genericamente di disturbi dello spettro autistico. All’interno di tale definizione si fanno oggi rientrare tutte quelle patologie caratterizzate da gravi alterazioni del comportamento, della comunicazione e dell’interazione sociale. Questo tipo di disturbo è classificato dall’American Psychiatric Association (DSM IV) col nome di Disturbi generalizzati dello sviluppo, poiché esso altera diffusamente la normale evoluzione della personalità. Le aree particolarmente compromesse sono quelle dell’interazione sociale, della comunicazione (in particolare, del linguaggio) e del comportamento…

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Il trionfo degli analfabeti: non si è mai scritto tanto e tanto male

L’italiano è in declino? I giovani lo stanno perdendo? Nelle settimane scorse queste domande hanno rifatto capolino per via di un fait divers : 600 professori universitari, tra i quali alcuni nomi noti, hanno scritto una lettera al capo del governo, al ministro dell’istruzione e alla stampa, per denunciare che «alla fine del percorso scolastico troppi ragazzi scrivono male in italiano, leggono poco e faticano a esprimersi oralmente» e commettono «errori appena tollerabili in terza elementare». Forti di questa diagnosi, i Seicento hanno stabilito che la colpa è della scuola, troppo disinvolta e liberale: ne chiedono quindi una «davvero esigente nel controllo degli apprendimenti oltre che più efficace nella didattica»…

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Il post della polemica: Lai si scusa “Non volevo offendere nessuno”

“Voleva essere un post ironico e di denuncia sociale, ma così non è stato.” Il post pubblicato lo scorso 8 aprile da Enrico Lai, docente di matematica e fisica dell’I.I.S. Leonardo da Vinci di Lanusei, ha dato vita a numerose reazioni, sia positive sia negative.

C’è stato chi è riuscito a cogliere la denuncia, fatta in modo ironico, che il professore ha voluto lanciare tramite l’utilizzo del social network più usato in Italia. Numerosi ragazzi, a cui sono stati riconosciuti dei BES (Bisogni Educativi Specifici), e le loro famiglie si sono sentiti però offesi e discriminati vedendosi paragonati a chi sceglie di non mangiare carne. Nella lunga lista di nomi troviamo quello di Angelo Mulas, giovane di Tertenia classe 1999, che ha deciso di rispondere pubblicamente al docente…

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Bebe Vio diventa un cartoon per diffondere i valori dell’integrazione e dello sport

La campionessa di scherma paralimpica Bebe Vio si trasforma in un cartoon ed entra nella serie “Spike Team”, fiction animata che si impegna nella divulgazione dei valori dello sport e dell’integrazione.

Dalle medaglie di Rio de Janeiro al piccolo schermo, per avvicinare ancor di più i giovani e i giovanissimi al mondo, e soprattutto ai valori, dello sport: Bebe Vio si trasforma in un cartoon e appare nella terza serie di “Spike Team”, la serie animata targata Rai e nata da un’idea di Andrea Lucchetta proprio per parlare a bambini e ragazzi dell’attività sportiva in maniera costruttiva…

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