Milano, il preside che manda gli studenti indisciplinati a zappare

Quante volte, vedendo un comportamento maleducato da parte di qualche ragazzo, magari studente, si è sentito affermare con disappunto da qualcuno che «dovrebbe andare a zappare la terra?». Soluzione presa alla lettera da un preside di Milano, Domenico Balbi, dirigente scolastico dell’Itsos Albe Steiner, scuola a indirizzo dello spettacolo, che gli studenti indisciplinati a zappare ce li manda, ma per davvero. Il metodo educativo del preside prevede patti chiari, dichiarati sin da subito, con intervento abbastanza scioccante per studenti e genitori il primo giorno di scuola. «Le sospensioni, e le multe, in questo istituto equivalgono all’andare a zappare».

Così il metodo, applicato con passione e, a quanto pare, con ampio gradimento da genitori e studenti, ha portato in breve tempo a far comprendere gli errori, il senso del lavoro, e ad abbellire gli ampi spazi verdi intorno al complesso scolastico, prima con ampi spazi in abbandono o invasi da macerie. «Quando trovo i ragazzi a fumare all’interno della scuola o all’esterno, dovrei fargli una multa di 27 euro che, però, viene commutata in lavoro – spiega il preside, preoccupato dalla piaga del tabacco e delle droghe leggere -…

Leggi tutto “Milano, il preside che manda gli studenti indisciplinati a zappare”

.

“Cari genitori, educate i vostri figli al silenzio”: a Lecce l’appello di un prof dopo il malore in classe

Lecce – “Cari genitori, educate i vostri figli al silenzio”. A far rumore è l’appello di un professore di religione, un sacerdote di Nardò che è stato costretto a rivolgersi al pronto soccorso a causa della maleducazione dei suoi alunni. Don Riccardo Personè, cappellano del monastero di Santa Chiara, ha rivolto su Facebook un appello a tutti i genitori. E lo ha fatto allegando il referto medico che testimonia il grado di agitazione che tre ore di lezione gli hanno causato. In un giorno sono arrivati centinaia di commenti e condivisioni.

Versi di animali, domande inutili, irrefrenabili risate e chiasso. Tanto chiasso che il sacerdote è stato costretto a sospendere le lezioni più volte. “A nulla – racconta – sono servite le note e i richiami”. Allora, dopo essersi ripreso dal malore, ha deciso di rivolgersi alle mamme e ai papà degli alunni indisciplinati”…

Leggi tutto ““Cari genitori, educate i vostri figli al silenzio”: a Lecce l’appello di un prof dopo il malore in classe”

Ma il solo docente per il sostegno non basta

Caro genitore, anche tu, come me, in questi giorni, ti sarai certamente indignato nel leggere e vedere (tu vedere, io ascoltare) i ripetuti e allarmanti articoli di giornale e i servizi televisivi che sottolineano la ciclica difficoltà dei vari Uffici Scolastici Regionali nel reperire – come accade ad ogni inizio di nuovo anno scolastico – docenti per il sostegno e il paradosso che, quando se ne trovano, spesso non sono né abilitati né specializzati.

Anche tu, come me, sarai indignato nel constatare che questo fenomeno, pur essendo diventato “endemico” nel sistema educativo del nostro Bel Paese, viene affrontato con leggerezza e superficialità dal Ministero, che si incaponisce – al contrario e inspiegabilmente – nella sua mancata azione di “stabilizzazione” degli insegnanti specializzati… Leggi tutto “Ma il solo docente per il sostegno non basta”

E noi insegnanti, che competenze dovremmo avere?

Si parla tanto delle competenze che la scuola dovrebbe permettere a bambini e ragazzi di costruire, molto meno delle competenze attorno a cui noi insegnanti dovremmo ricercare, per essere all’altezza del nostro difficile mestiere. Negli ultimi tre anni ho partecipato da lontano, come osservatore, ad un ricco progetto di autoformazione tra docenti, messo in atto da cinque dirigenti intraprendenti della provincia di Terni uniti in rete, in uno dei percorsi messi in atto a livello nazionale per l’accompagnamento delle Indicazioni nazionali per il curricolo del 2012.

Il segreto del successo di questo corso stava nell’offrire l’opportunità a un gruppo consistente di docenti (oltre 200 in tre anni) di mettersi in gioco in attività di laboratorio adulto. Il primo anno non si è partiti dal contenuto, ma dal metodo proposto. Sono state individuate le qualità umane e didattiche presenti nei cinque Istituti a partire da ciò che alcune e alcuni insegnanti amavano proporre a bambini e ragazzi a partire da una loro particolare inclinazione e ricerca, sperimentata con efficacia in classe da anni… Leggi tutto “E noi insegnanti, che competenze dovremmo avere?”

Treviso, il maestro va in pensione: «In classe usate il sorriso»

TREVISO. Per quarant’anni, ogni giorno da settembre a giugno, ha preso lo stesso treno, è salito sullo stesso autobus, ha percorso lo stesso cammino e varcato la stessa soglia. Da Mogliano a Treviso e ritorno. Per quarant’anni è stato, più di altri, «il maestro della Carducci».

Minuto, con gli occhiali tondi, lievemente incurvato, sottobraccio la stessa borsa. Il maestro Lucio Carraro, dopo una vita alla scuola elementare di Santa Bona, quest’anno è andato in pensione. Regalando a colleghi, amici ed ex allievi un piccolo libro giallo intitolato – merci Flaubert – «l’éducation sont nous» nel quale condensa quasi mezzo secolo di insegnamento in una delle scuole più interessanti e combattive della città… Leggi tutto “Treviso, il maestro va in pensione: «In classe usate il sorriso»”

Scuola dell’Infanzia: non chiamatelo Asilo!

Occorre rivedere la convinzione infondata che la Scuola dell’Infanzia sia la scuola dell’assistenzialismo. Un ampliamento del primitivo concetto di luogo di assistenza  nella moderna concezione di  luogo di educazione prescolastica in cui si strutturano metodi, esercizi per lo sviluppo fisico, intellettuale e morale dell’infanzia è avvenuta con lentezza e in diverso modo.

Nel campo dell’educazione infantile, abbiamo attraversato diverse stagioni pedagogiche, passando da Rousseau e  Pestalozzi  – affermatisi nelle scuole nuove dell’800  che aprirono porte e finestre all’ educazione a contatto con la natura – all’asilo Aportiano , passando, poi, per il Giardino d’Infanzia di Froebel, le Case dei bambini di Montessori, l’Asilo di Bompiano delle sorelle Rosa e Carolina Agazzi giungendo ai giorni nostri attraverso la scelta di metodi sagaci e strumenti pertinenti, ma che spesso hanno rischiato di irrigidirsi in uno sterile schematismo…

Leggi tutto “Scuola dell’Infanzia: non chiamatelo Asilo!”

Intelligente ma dislessico

 Mi suona strano che un bambino potenzialmente in grado di avanzare nelle sue conoscenze debba essere limitato da un’etichetta.

É questo che tutti i giorni vediamo a scuola:

  • difficoltà nella lettura
  • scrittura illeggibile o piena di errori
  • difficoltà nelle procedure di calcolo

Il grossolano errore è che si pretende di valutare tutti allo stesso modo senza riconoscere quali siano le capacità di questi bambini.

A scuola si continua a mettere in evidenza soltanto le carenze di questi bambini.

Il problema è il metodo limitato basato su scrittura, lettura, calcolo e memorizzazione…

Leggi tutto “Intelligente ma dislessico”

L’importanza di insegnare ai bambini a dire “grazie”, “per favore” e “buongiorno”

Trasmettere ai bambini l’importanza di dire sempre grazie, di chiedere per favore o di dire buongiorno o buonasera, va oltre la semplice cortesia. Investiremo sulle emozioni, sui valori sociali e, soprattutto, sulla reciprocità.

Per creare una società basata sul rispetto mutuo, nella quale l’essere civili e la considerazione segni la differenza, è necessario investire su queste piccole abitudini sociali alle quali, a volte, non prestiamo l’importanza che meritano. Perché la convivenza si basa sull’armonia, sulle interazioni di qualità fondate sulla tolleranza, alle quali ogni bambino dovrebbe dare importanza fin dalla tenera età… Leggi tutto “L’importanza di insegnare ai bambini a dire “grazie”, “per favore” e “buongiorno””

L’insegnante specializzato di sostegno, uno strano extraterrestre?!

L’insegnante specializzato di sostegno non è un extraterrestre, ma allora chi è?

A me piace definirlo un super eroe o eroina dentro l’aula scolastica, deve sempre lottare, ingegnarsi, creare, superare grandi sfide, correre, arrampicarsi  e combattere alcune volte con i colleghi stessi (ottusi e ignoranti). Nelle sue ardue imprese spesso vince, ma come ogni super eroe che si rispetti alcune volte può inciampare o cadere, capita eh!

Noterai nell’insegnante specializzato di sostegno un essere umano come tutti, una persona speciale con un carattere deciso, dolce e aspro al punto giusto, non facilmente arrendevole, ma follemente e passionalmente legato al suo lavoro, ovvero, rendere autonomi nel limite del possibile i suoi alunni. Quando qualche volta cade, si rialza con tempismo e seppur con diverse ammaccature con umiltà continua il suo cammino e le sue battaglie quotidiane… Leggi tutto “L’insegnante specializzato di sostegno, uno strano extraterrestre?!”

Note a scuola, aboliamole. Oppure diamole ai maestri che le usano

Michele durante le vacanze non ha letto nessun libro e non ha scritto nessun pensiero sulle vacanze trascorse”. Ecco la nota. Ecco la maestra dalla penna rossa. Ecco la scuola. La fotografia che vedete della nota, scritta con tanto di biro rossa dalla solerte insegnante, mi è stata inviata via Facebook dalla nonna di questo bambino.
Michele ha 6 anni, è in seconda elementare. Compirà sette anni proprio questa settimana (Auguri!).

E’ tornato in classe, come tutti gli altri bambini, con il volto spensierato, un po’ allegro, un po’ nostalgico per le vacanze passate. Forse si aspettava di incontrare una maestra che lo avrebbe accolto, che gli avrebbe chiesto di parlare in aula dei mesi estivi. E invece ha trovato una “maestrina” che lo ha mortificato da subito. Nota!…
Leggi tutto “Note a scuola, aboliamole. Oppure diamole ai maestri che le usano”

Pagina 4 di 90« Prima...23456...102030...Ultima »