L’alternanza scuola lavoro è un mezzo flop: tra studenti parcheggiati e prof lasciati soli

«Lo avevo detto al professore che così non andava. Ma mi ha risposto che non c’erano altre scelte». Per la sua alternanza scuola-lavoro, Oriana è finita a fare le fotocopie negli uffici comunali di Campobasso. La sua scuola, il liceo Pertini, l’ha poi spedita a Roma per tre ore di lezione in Banca d’Italia: «Ho speso 100 euro per il soggiorno e non ho imparato niente».

Francesco invece ha diciassette anni e sa come creare nano-tubi di carbonio partendo dal grafene e come rilevare i raggi cosmici. Lo ha imparato all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Roma, dove è stato mandato dal suo liceo scientifico, il Luigi Siciliani di Catanzaro. «Non mi sono sentito un emigrante, anche se ho dovuto pagare il soggiorno…

Leggi tutto “L’alternanza scuola lavoro è un mezzo flop: tra studenti parcheggiati e prof lasciati soli”

Invalsi, nelle aule uno sberleffo che fa danni

Ieri pomeriggio ho corretto le prove Invalsi con i miei colleghi, tra l’altro di ragazzi che non sono miei alunni. Non un’attività particolarmente gratificante data la meccanicità dell’operazione, ma eravamo coinvolti tutti e organizzati molto bene, a coppie e con un sistema di turni efficace, così è stato sufficiente lavorare un’ora e mezza condendo il tutto di sano umorismo scolastico. Di contro ho saputo di colleghi che si sono rifiutati di correggere le prove o hanno spinto i ragazzi a boicottarle, come testimoniano sui social le foto di prove con improperi, disegni o amenità consimili. Ho provato rabbia e tristezza.

Siamo d’accordo sul fatto che questo tipo di prove non siano la maniera migliore di valutare il livello degli apprendimenti, ma sono test recenti e senz’altro migliorabili, normalmente somministrati ai ragazzi nelle scuole europee (dove però le valutazioni sono spesso affidate a personale addetto e non ai docenti, proprio per evitare interpretazioni sommarie o compiacenti)…

Leggi tutto “Invalsi, nelle aule uno sberleffo che fa danni”

Riforma sostegno, collaboratori scolastici faranno assistenza e saranno scelti in base al sesso dell’alunno

Sarà il genere degli studenti a determinare quali collaboratori scolastici dovranno occuparsi degli alunni diversamente abili.

Si occuperanno di accoglienza, sorveglianza, vigilanza, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza durante il pasto nelle mense scolastiche. Gli ATA saranno di ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47 (incarichi specifici per le attività di assistenza igienica e personale)…

Leggi tutto “Riforma sostegno, collaboratori scolastici faranno assistenza e saranno scelti in base al sesso dell’alunno”

Mario Lodi, don Milani e la scrittura collettiva

Uno figlio di impiegato, l’altro di possidente agrario, uno di cultura padana e contadina, l’altro cittadino di Firenze e altoborghese. Uno di tradizione laica e socialista, l’altro di famiglia ebraica, convertito ad un fervente cattolicesimo. Uno sosteneva che per educare alla Costituzione era necessaria la parola gentile, l’altro forgiava frasi affilate e contundenti, che per tutta la vita ha scagliato con veemenza. Uno morì a 92 anni, al termine di una serena vecchiaia, l’altro si spense giovane, a 44 anni, dopo una lunga e sofferta malattia.
Non potremmo immaginare due vite più diverse, se non per via della data di nascita e del mestiere scelto, perché tanto Mario Lodi che Lorenzo Milani furono maestri e si dedicarono ai loro ragazzi con straordinaria intelligenza e passione…

Leggi tutto “Mario Lodi, don Milani e la scrittura collettiva”

Mense: bimbi viziati o pasti disgustosi?

Quando è il giorno del risotto allo zafferano il digiuno è di massa, non va meglio con la pasta al pomodoro che, pur essendo il più semplice dei piatti italiani, riesce ad assumere consistenza e sapore davvero sgradevoli, ma il clou sono le uova strapazzate, talmente cattive che non riescono a mangiarle neppure le maestre per dare il buon esempio. Quella appena descritta è una scena di ordinaria quotidianità a mensa in una delle scuole elementari più “in” della Capitale, nel quartiere dei Parioli, ma situazioni simili riguardano in lungo e in largo l’intera città e il resto d’Italia. Tutto ciò risulterebbe difficile da credere se a raccontarlo fossero mamme e padri apprensivi. Ma, purtroppo, è quanto osservano quotidianamente le maestre, che, accampando scuse quali la dieta o intolleranze varie, spesso e volentieri saltano il pasto a piè pari…

Leggi tutto “Mense: bimbi viziati o pasti disgustosi?”

Umberto Eco – 40 regole per parlare bene l’italiano

 

  1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
  2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
  3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
  4. Esprimiti siccome ti nutri.
  5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.
  6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.
  7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.
  8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.
  9. Non generalizzare mai.
  10. Le parole straniere non fanno affatto bon ton.
  11. Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”…

Leggi tutto “Umberto Eco – 40 regole per parlare bene l’italiano”

Un bambino autistico e un insegnante. La madre: grazie per averlo preso per mano

Una lettera che spiega che ogni bambino a scuola deve avere un maestro come Roberto, che ha lavorato per ogni piccolo progresso e, siamo certi, lo ha fatto con tenacia, con sacrificio e con il sorriso, valorizzando le diversità, rendendole ancora più speciali.

Grazie allora a questa mamma che ci ha mandato questa lettera che pubblichiamo omettendo i cognomi e il nome del bambino per tutelare il minore. La storia basta a se stessa e il grazie di questa mamma è anche il nostro…

Leggi tutto “Un bambino autistico e un insegnante. La madre: grazie per averlo preso per mano”

Matematica su YouTube per prendere bei voti a scuola

Un professore in pensione pubblica video lezioni su YouTube di Matematica e Fisica e fa il botto di traffico, alla faccia dei giovani disinteressati verso le materie scientifiche e de “la matematica la odiano tutti”. È un caso che fa discutere quello del professor Carlo Incarbone, che ha aperto un canale YouTube senza grosse pretese di successo, e ha al suo attivo oltre 4 milioni di visualizzazioni.

Cos’ha fatto di eccezionale Incarbone? Quello che sa fare, e che evidentemente ha sempre fatto con passione e motivazione: insegnare Matematica e Fisica ai ragazzi delle superiori

Leggi tutto “Matematica su YouTube per prendere bei voti a scuola”

Rimini, a scuola ci sono due bimbi sordi: tutti imparano la lingua dei segni

RIMINI – C’è una scuola, a Rimini, dove i bambini studiano due lingue: l’italiano e la Lis, la lingua dei segni. Tutto è iniziato cinque anni fa, quando alle elementari paritarie Sant’Onofrio si è iscritto uno studente sordo che, grazie a un interprete, ha cominciato a seguire i corsi in classe assieme agli altri compagni. Oggi il progetto si è allargato a tutti i 105 alunni grazie a laboratori e progetti settimanali che coinvolgono i compagni di classe e pure qualche insegnante incuriosito. Delle vere e proprie lezioni durante le quali imparare ad esprimersi con le mani assieme ai piccoli non udenti. Perché nel frattempo, infatti, altri due studenti con questa disabilità si sono iscritti all’istituto…

Leggi tutto “Rimini, a scuola ci sono due bimbi sordi: tutti imparano la lingua dei segni”

Disabili e insegnanti di sostegno: uno su due è precario o non specializzato

La tutela dei disabili, e l’insegnamento di sostegno, sono fondamentali non solo per gli studenti portatori di handicap, ma anche per le famiglie e la società nel suo complesso: ed è per questo che «le posizioni degli alunni disabili devono prevalere sulle esigenze di natura finanziaria». La sentenza del Consiglio di Stato, emessa qualche giorno fa sull’ennesimo caso di famiglia contro l’ufficio scolastico regionale, è destinata a fare scuola.

La denuncia: il 40% degli insegnanti in deroga

Ma perché, nonostante l’Italia sia un Paese universalmente considerato all’avanguardia per il sistema di inclusione scolastica dei disabili, continua a verificarsi la contrapposizione tra famiglie e istituzioni? Secondo il direttore scientifico dell’I.Ri.Fo.R. dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, il nodo sta negli insegnanti di sostegno, un ruolo spesso ricoperto solo per comodità: il 40%, sostiene Gianluca Rapisarda, sono docenti «in deroga», con incarichi precari e neanche abilitati al sostegno…

Leggi tutto “Disabili e insegnanti di sostegno: uno su due è precario o non specializzato”

Pagina 20 di 90« Prima...10...1819202122...304050...Ultima »