Noipa: cedolino aprile 2017, pagamenti urgenti e contributo 80 euro

Sul portale Noipa è stato pubblicato un avviso contenente informazioni in merito alle date di emissione del mese di aprile 2017.

Riportiamo qui di seguito il calendario indicato dal Noipa.

Le emissioni per questo mese di aprile saranno più del solito dal momento che sono state inserite anche quelle collegate ai pagamenti urgenti.

In data martedì 11 aprile sarà dato il via all’emissione per i pagamenti urgenti…

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Il “guerriero” disabile che costruisce le protesi per gli altri

MILANO – Simone Soria è un ingegnere informatico. Classe 1979, vive alle porte di Modena. Nel suo studio arrivano bambini, ragazzi, uomini e donne in là con gli anni. Disabili gravi e gravissimi. Arrivano da tutta Italia con una valigia piena di sogni spezzati e tante aspettative. Soria li visita nel suo originalissimo modo. Scruta i loro movimenti. Quelli visibili, ampi, ristretti, incontrollabili, e quelli che solo un occhio allenato riesce a cogliere. Non ha mai fretta, si concede tempo. Ogni volta è una nuova storia, «le disabilità sono diverse una dall’altra, anche solo impercettibilmente», dice, «ed è importante non perdere neppure la più invisibile capacità residua»…

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Un video ci mostra che “educare non significa riempire la mente ma liberarla dai vincoli”

La linea tra educare e porre limiti è molto sottile, e gli adulti la superano spesso. Pensiamo di dover insegnare tutto ai bambini. È vero che i bambini hanno molto da imparare, ma non possiamo cadere nell’errore di pensare che il nostro modo di fare le cose o di vedere il mondo sia migliore o peggiore, che sia l’unico corretto.

Il ruolo dei genitori e degli insegnanti non è quello di creare copie esatte di se stessi, ma dare ai bambini gli strumenti con i quali sviluppare appieno il loro potenziale. Educare è sinonimo di arricchire, non di limitare…

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La fortuna di avere una brava maestra

Se vi chiedessimo di fare mente locale e di rievocare il fanciullo che è in voi, ricordando un insegnante che vi è rimasto nel cuore, probabilmente non fareste fatica a riportare un nome in particolare. O, se siete stati fortunati, anche più di uno.

Volti, parole, lezioni: tutto diventa nitido. Un bravo insegnante non si dimentica, poiché chi è in grado di educare mente e cuore lascia in noi un segno che va al di là dei meri contenuti trasmessi…

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Salvini shock: siamo l’unico Paese che fa tre mesi di vacanze consecutive all’anno

Chi fa l’insegnante è un privilegiato. Perché si fa tre mesi di vacanze consecutive l’anno. Costringendo gli alunni a fare altrettanto.

Chi conosce la scuola sa che non è così. Lo abbiamo scritto, a chiare lettere, anche in questi giorni. Ribadendo, con fatti e non opinioni, che il docente non “stacca” mai. Che corregge compiti, programma, si aggiorna e svolge un lavoro enorme a monte delle lezioni.

Anche in estate, durante la quale si svolgono gli scrutini, gli Esami di Stato, i corsi di recupero, le prove finali, le verifiche di accesso. E tante altre attività, in particolare di carattere organizzativo e progettuale, indispensabili per il buon andamento dell’intero anno scolastico che verrà…

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Invalsi: costa quasi 22 milioni di euro, ma sono i docenti che devono somministrare e correggere i test

In Italia si parla sempre degli Enti inutili da chiudere, uno di questi è certamente l’INVALSI. Ente che avrebbe scopi chiari ed enormi da perseguire ma che non ha il personale a sufficienza per perseguirlo.

Nei bilanci dell’INVALSI si continua a leggere che “la pianta organica già assegnata all’Istituto con DPCM del 22/01/2013, è del tutto insufficiente per adempiere alle nuove funzioni che la legge assegna all’INVALSI. È dunque importante rimarcare come il fabbisogno così quantificato e articolato non sia in alcun modo il frutto di un aumento delle esigenze di personale a parità di funzioni quanto la conseguenza delle nuove importanti funzioni istituzionali assegnate all’Istituto dal Regolamento sul sistema nazionale di valutazione (DPR n. 80/2013) che è stato concretamente avviato a partire dall’a.s. 2014-2015 con la Direttiva ministeriale 18 settembre 2014, n. 11.” Ad oggi risulta una pianta organica con 29 lavoratori e con una vacanza di 13 figure…

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La leadership della condivisione di William Wallace

Oltre due millenni fa gli antichi romani concepirono un sistema organizzativo a piramide, in cui gli ordini giungevano dall’alto.

Con la rivoluzione industriale il sistema piramidale venne adottato anche in economia ed applicato nella gestione delle fabbriche. La piramide non serviva tanto a garantire l’efficienza aziendale, quanto piuttosto a frapporre una distanza tra l’alta borghesia (i proprietari industriali) e la classe operaia. Le industrie venivano ubicate in palazzi a vetro in cui, dall’ultimo piano, quello del management, si potesse controllare il lavoro dei dipendenti, mentre ogni forma di relazione tra i vari reparti era mediata da supervisori, alla stregua di antichi centurioni. Struttura che, con gli anni, venne adottata anche da governi, nelle chiese, nelle scuole, negli ospedali e in altre organizzazioni…

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Rifondare la scuola? Sì, ma davvero tutta

Chi farà uscire l’Italia (l’Europa!) dal tunnel del “non-senso” (politico, economico, culturale, sociale) e i nostri giovani da uno stato di paralisi mentale che non consente alle forze migliori di restare e di lavorare? Occorrono persone coraggiose e scomode – ma non disfattiste…- che credono ancora nel bene pubblico come estraneo alla logica del successo personale perseguito a qualunque costo.

Non è più il tempo dei contenitori, bensì dei contenuti: sicuramente la scuola è un reale quanto scomodo punto di partenza.

Non se ne può più di assistere a performance televisive – anche da parte di parlamentari – in cui la bocca non è collegata con l’intelligenza… Vox populi: “Ma dove e come ha studiato questa gente?”. Passi che non tutti i ministri siano laureati: si spera che abbiano almeno frequentato in modo decente la scuola superiore…

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I prof migliori d’Italia: intervista ad Antonio Silvagni, insegnante non vedente di Vicenza

I prof migliori d'Italia: intervista ad Antonio Silvagni

Antonio Silvagni è tra i cinque migliori prof d’Italia: a decretarlo l’Italian Teacher Prize, prestigioso riconoscimento che per il primo anno ha incoronato i docenti capaci di “fare la differenza” nelle scuole italiane, con il loro esempio virtuoso e con il loro approccio innovativo alla didattica. 51enne dai modi pacati e dalle idee in continuo fermento, il prof. Silvagni insegna italiano e latino nel liceo Leonardo Da Vinci di Arzignano, in provincia di Vicenza. Ha perso la vista, ma mai la passione, la determinazione e la voglia di mettersi in gioco, nel lavoro come nella vita, e questa bella chiacchierata ne è la prova…

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La “Buona scuola bis” è legge. Approvati i decreti in Consiglio dei ministri

La "Buona scuola bis" è legge. Approvati i decreti in Consiglio dei ministri

ROMA – La Buona scuola bis è realtà. Dopo la prima discussione avvenuta a gennaio e i successivi pareri delle commissioni di Camera e Senato e della Conferenza Stato-Regioni, il Consiglio dei ministri ha approvato gli ultimi cambiamenti al sistema scolastico italiano. Adesso la Legge 107, arricchita degli otto decreti del governo, è pronta ad intraprendere l’iter per la promulgazione: passaggio alle Finanze, firma del Presidente della Repubblica e iscrizione nel Gazzettino ufficiale.

Soddisfatto in conferenza stampa il premier Paolo Gentiloni, che in un breve intervento introduttivo ha definito la riforma “una notevole iniezione di qualità nella nostra scuola”, aggiungendo che “il governo può rivendicare di aver completato nei tempi prefissati il lavoro sulla Buona scuola avviato due anni fa”…

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Confermato concorso 2018. Addio a TFA e PAS, arrivano i FIT, cosa sono

I decreti attuativi della legge n. 107/2015 oggi approderanno in Consiglio dei Ministri, dopo i pareri delle competenti commissioni parlamentari. Vi anticipiamo i contenuti.

Una delle novità principali riguarda il nuovo sistema per diventare docenti nella scuola secondaria di secondo grado, delineato nell’apposito decreto che rivoluziona il vecchio percorso, mandando in soffitta l’abilitazione all’insegnamento.

Dall’approvazione del decreto in poi, per diventare docenti nella scuola secondaria, bisognerà dopo la laurea superare il concorso che consentirà l’acceso al nuovo percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione di docente, denominato FIT, come richiesto nel parere della VII Commissione cultura…

 

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“Parole in cammino”: errori, web, neologismi. Tutto rende viva la lingua italiana

Eppure non è così nero il presente (e il futuro) della lingua trasmessoci, giù «per li rami», dallo stesso Dante. Per capire insomma e per conoscere tutti gli aspetti del nostro comune patrimonio linguistico ora c’è anche un festival: «Parole in cammino». Ideato e curato da Massimo Arcangeli, ordinario di Linguistica italiana a Cagliari, insieme con l’università di Siena che vuole così degnamente festeggiare il centenario (1917-2017) della Scuola di lingua italiana per stranieri. E che avrà come cornice appunto (da oggi a domenica) la città toscana. Linguisti, ovviamente, giornalisti, docenti e insegnanti si confronteranno su un grande e appassionante tema come la lingua italiana. Dimostrando, tra l’altro, che lo studio e la pratica virtuosa di questa lingua è meno isolato di quello che sembri…

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Oltre l’eccesso di medicalizzazione psichiatrica. È ora di curare con l’educazione

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Un’epidemia di malattie psichiatriche sembra aver colpito le scuole italiane. L’Istat segnala che negli ultimi anni sono raddoppiate le certificazioni di disabilità (legge 104), quadruplicati i Dsa (Disturbi specifici di apprendimento – legge 170/2010) e da ultimi sono dilagati i cosiddetti Bes (Bisogni educativi speciali). Per salire su ciascuno di questi binari occorre una diagnosi neuropsichiatrica e quindi si ha diritto a un insegnante di sostegno o a un programma specifico con facilitazioni attinenti anche alle prove di verifica. Il risultato finale è che in una classe elementare italiana un bambino su 4 è in media portatore di una diagnosi attinente a un deficit specifico…

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Primogeniti più bravi a scuola… grazie all’impegno dei genitori

Se i primogeniti a scuola sono più bravi dei fratellini e delle sorelline più piccoli il merito è soprattutto di mamma e papà che li hanno seguiti maggiormente, trascorrendo più tempo con loro e stimolandoli intellettualmente di più rispetto a quanto hanno poi fatto con i secondi e con i terzogeniti. A sostenere che i primogeniti a scuola hanno una marcia in più grazie agli stimoli dei genitori è uno studio realizzato dal gruppo di ricerca della University of Edinburgh guidato da Ana Nuevo-Chiquero e pubblicato sul Journal of Human Resources…

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Genitori: troppo spesso assenti per collaborare, presenti solo per protestare

A scuola si parla molto, giustamente, degli studenti, delle nuove generazioni, delle nuove domande, di speranze e di valori, etc., cioè di futuro, sapendo bene la gravità del momento. Ma poco si parla dei genitori. Nel senso delle nuove generazioni di genitori.

A parte un certo utilitarismo, cioè la mera richiesta dei voti dei propri figli, i genitori oggi sono i grandi assenti dalla vita della scuola.

Solo piccole minoranze vanno oltre i voti in pagella, si interessano dei problemi della scuola, danno, cioè, una mano concreta. Guardando il panorama generale, direi che prevale, sul piano formativo, una sorta di delega in bianco, nel senso che si scaricano in troppi casi le proprie responsabilità educative sui docenti e, più in generale, sul sistema scuola. Non tutti, ma tanti sì…

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