Colloqui con gli insegnanti, tanti dettagli e le proiezioni sui figli

La scorsa settimana sono stato ai colloqui pomeridiani con gli insegnanti di mio figlio. Il giorno dopo ho incontrato i genitori degli studenti della mia scuola.  Mio figlio frequenta il secondo anno, io insegno al triennio. Avendo ricevuto anche i genitori della mia classe terza, mi sono trovato in due giorni nella doppia veste di insegnante e genitore di ragazzi praticamente coetanei. Un punto di vista particolare, che vorrei raccontare.

Nella scuola di mio figlio i colloqui sono iniziati presto. Ho cercato di arrivare per tempo ma la fila era già lunga. Una volta entrato ho provato a saltare da una coda all’altra, con la speranza di parlare con più professori possibili. Come spesso capita c’erano insegnanti che riuscivano a fare progredire i colloqui velocemente ma, come spesso capita, c’era anche l’insegnante che aveva creato una coda infinita. Incontrati tutti i professori più rapidi mi sono fatto coraggio, con un «te tocca» mi sono messo in coda, nell’attesa mi sono messo a chiacchierare (poco) e ad ascoltare (molto)… Leggi tutto “Colloqui con gli insegnanti, tanti dettagli e le proiezioni sui figli”

Troppi progetti e poca didattica, mai avrei pensato ad una scuola ridotta così

Da sempre uno degli scopi principali della scuola non è quello di insegnare delle vuote nozioni teoriche agli studenti, ma anche quello di prepararli nel miglior modo possibile ad inserirsi nel mondo del lavoro e nella vita adulta in modo corretto.

Il mondo è in costante cambiamento (ed evoluzione), perciò tutte le istituzioni e le strutture didattiche devono necessariamente adattarsi ai vari cambiamenti per riuscire ad essere sempre aggiornate ed efficaci nell’educare i ragazzi ad un mondo molto più informatico e veloce. L’evoluzione della specie insegna che in natura sopravvivono le specie che riescono ad adattarsi nel modo migliore ai cambiamenti, non necessariamente il più forte, e lo stesso vale per la scuola.

Per sopravvivere ed essere al passo con i tempi è quantomeno necessario essere sempre aggiornati, avere un quadro chiaro della domanda attuale nel mondo del lavoro e insegnare come utilizzare al meglio le nuove tecnologie…

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Un’insegnante italiana in corsa per l’oscar dei prof

C’è un’insegnante di Milano, Lorella Carimali, prof di matematica al Liceo Scientifico Statale Vittorio Veneto, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2018 della Varkey Foundation, che mette in palio un milione di dollari. Giunto alla quarta edizione, il premio ha ricevuto quasi 40.000 nomine e domande provenienti da 173 Paesi del mondo.

Lorella Carimali ha rinunciato a impieghi remunerativi nel settore dell’informatica per dedicarsi all’insegnamento condividendo la propria passione per la matematica. “Sono nata e cresciuta in una casa di ringhiera ed è stata per me una delle mie più grandi fortune. Ho infatti imparato – spiega – come la condivisione, l’unione e il confronto siano elementi importanti se non fondamentali per la crescita della nostra società. La passione per la matematica è sempre stata dentro di me e fin da piccola ho sempre desiderato fare l’insegnante… Leggi tutto “Un’insegnante italiana in corsa per l’oscar dei prof”

I grandi maestri della scuola italiana

Nell’Atlante dell’Infanzia quest’anno abbiamo voluto raccontare la scuola Italiana, e per far ciò è stato doveroso iniziare dalle lezioni dei grandi educatori che hanno fatto la storia della pedagogia italiana e non solo.

L’Italia è infatti il paese dei Grandi Maestri che nel corso del Novecento non si sono limitati a ripetere la lezione, ma hanno saputo ripensare modi e tempi del processo educativo, indicando la strada per arrivare al cuore e alla mente di tutti i bambini. Persone e pratiche educative che hanno «lasciato un segno costruttivo nella propria comunità, inciso profondamente negli ambiti in cui hanno operato, tracciato percorsi innovativi che, per aspetti diversi, costituiscono esempi per gli insegnanti di oggi», recita il Protocollo di intenti per la costituzione di una Rete degli archivi storici dei Grandi Maestri…

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Giacomo Stella: L’epidemia dei BES e dei DSA

Eccesso di medicalizzazione, di diagnosi a scuola, di costi sociali: queste affermazioni non sono quasi mai corredate da dati certi e vengono diffuse senza alcun controllo della loro veridicità. Se si guardano i dati del MIUR, secondo l’ultima rilevazione relativa al 2016, il ministero ha poco meno di duecentomila diagnosi che rappresentano il 2% della popolazione scolastica.

Poiché il dato più prudente stima una prevalenza del 3,5%, mancherebbero ancora circa centomila diagnosi all’appello. Ci sarebbero, cioè, circa centomila studenti che sono nella scuola con le loro difficoltà senza che queste vengano considerate nel giusto modo. La distribuzione delle certificazioni sul territorio nazionale è molto diversificata. Ci sono regioni del sud dove la prevalenza di bambini o studenti con DSA non raggiunge nemmeno l’1%, mentre al nord qualche regione ha superato il 3%…

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La scuola della burocrazia che sfianca e sfinisce

La scuola della burocrazia che sfianca e sfinisce, la scuola delle mille responsabilità, dei verbalizzatori e dei gendarmi.

È ormai acclarato che le istituzioni educative si stiano svuotando di contenuti, sempre più lontane dalla loro funzione originaria, ossia quella formativa.

Ripenso a me bambina, sul finire degli anni ottanta, in un mattino frizzante di primavera. Nei nostri grembiuli rosa e azzurri aspettavamo la campanella, rincorrendoci nel cortile. Un compagno, in maniera involontaria, mi fece cadere; una pietra aguzza mi si conficcò, con precisione chirurgica, nel ginocchio sinistro…

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Raccolta di video didattici per la scuola primaria da Paola Limone

Qualche anno fa segnalai Huzzaz come prezioso strumento per creare collezioni di video.

Paola Limone, punto di riferimento per tanti colleghi (chi non conosce http://www.sieteprontianavigare.it/?) e, prima ancora, mia carissima amica, ci fa due regali in un colpo solo, mettendoci a disposizione il suo archivio di video didattici per la scuola primaria e permettendoci di comprendere come utilizzare questa risorsa per strutturare le proprie raccolte di video da recuperare facilmente per l’utilizzo nella didattica, anche in una prospettiva di flipped classroom
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Daniel Goleman, lo psicologo che ha cambiato il modo in cui gestiamo le emozioni

Un giorno, un samurai decise di sfidare un maestro Zen chiedendogli la definizione del paradiso e dell’inferno. “Non sei altro che un villano”, si sentì dire: “Non posso perdere il mio tempo con te”. Disonorato, il samurai sfoderò la spada e disse: “Potrei ucciderti per la tua impertinenza”. Con calma il maestro replicò: “Ecco, questo è l’inferno”. Ammettendo la sua colpa, il samurai rinfoderò l’arma, ringraziò per la lezione e sentì l’altro dire: “Ecco, questo è il paradiso”.

L’antica leggenda giapponese è raccontata dallo psicologo americano Daniel Goleman in Intelligenza emotiva. Scritto nel 1995 e diventato presto un cult in tutto il mondo, il libro ha avuto il merito di porre la nostra attenzione su un’intelligenza nuova (il termine era stato coniato qualche anno prima da altri due scienziati). Un’intelligenza diversa da quella astratta fornita dai test del QI e che a differenza di quest’ultima è strettamente legata alla nostra felicità e al successoLeggi tutto “Daniel Goleman, lo psicologo che ha cambiato il modo in cui gestiamo le emozioni”

Matematica: 10 strumenti compensativi per la scuola primaria [mini-guida]

DSA e matematica: quali sono gli strumenti migliori per compensare eventuali difficoltà? Calcolatrice? Tavola pitagorica? O c’è altro? Una guida per conoscerli e sceglierli.

Bambini e ragazzi con DSA possono incontrare difficoltà in matematica per motivi diversi. Non solo la discalculia, ma anche la dislessia, la disgrafia e la disortografia possono interferire con il calcolo, la risoluzione di problemi e l’apprendimento dei concetti matematici.

Per esempio, c’è chi confonde numeri graficamente simili (1 e 7, per esempio, oppure 3 e 8), chi sbaglia nel leggere i numeri grandi contenenti lo 0, chi fatica ad imparare le tabelline, chi scrive in modo illeggibile e sbaglia per questo i calcoli, chi sembra non capire il testo dei problemi, e così via… Leggi tutto “Matematica: 10 strumenti compensativi per la scuola primaria [mini-guida]”

Si impara meglio se il prof è felice

Ragazzi spossati e nervosi, docenti frustrati. Il risultato? Un malessere generalizzato. Gli studenti non imparano, i professori non riescono a insegnare. Spesso è – purtroppo – questa la scuola che conosciamo. E non va. Funziona, invece, quando gli adulti sono allegri, positivi. E non è solo una affermazione dettata dal buon senso. Ora sono le neuroscienze a dimostrarlo: dobbiamo andare verso le warm cognitions, l’apprendimento “caldo”, per vedere buoni risultati e uscire da un circuito negativo che penalizza tutti.

Il rapporto tra emozioni e  apprendimento è molto stretto” dice Daniela Lucangeli, docente di Psicologia dello sviluppo all’università di Padova, che parla proprio di questo tema al Convegno Erickson “La qualità dell’inclusione scolastica e sociale”, in corso a Rimini. “Oggi la scuola sembra una corsa alla sopravvivenza. Ma ciò che noi viviamo a livello fisico innesca entrambi i network cerebrali. Mentre imparo sento un’emozione, di gioia o di angoscia, che mi resta impressa… Leggi tutto “Si impara meglio se il prof è felice”

Trilussa, 10 poesie brevi e fulminanti

Il 26 ottobre del 1871 nasceva a Roma il poeta e scrittore Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Salustri (salustri – trilussa), celebre per i suoi versi in dialetto romanesco e per lo stile satirico e dissacrante degli usi e dei costumi della borghesia e della piccola borghesia della sua epoca.

Le prime pubblicazioni di Trilussa, prevalentemente sonetti, risalgono agli anni intorno al 1890, soprattutto sul quotidiano romano Il Messaggero, col quale collaborerà per molti anni. La prima pubblicazione libraria è del 1889: “Stelle de Roma. Versi romaneschi”. Seguiranno poi moltissime raccolte tra cui “Quaranta sonetti romaneschi” (1894), “Favole romanesche” (1901), “Sonetti romaneschi” (1909), “Omini e bestie” (1914) e il celebre poemetto “La vispa Teresa” (1917). Durante gli anni del fascismo Trilussa non solo non prese mai la tessera del partito fascista, ma riuscì a non subire conseguenze per il fatto di dichiararsi sempre non-fascista (pure se mai si dichiarò esplicitamente antifascista) e pur non mancando mai tuttavia, neanche durante il regime, di continuare a satireggiare il potere così come la cieca obbedienza del popolo…
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Piccolo Principe di Germana Bruno

Ѐ piccolo il mio mondo e ci sto soltanto io,

non parlo o ti confondo con strano chiacchierio,

saltelli e gesti strani col corpo e con le mani e fisso su qualcosa lo sguardo mio si posa,

ti chiedi cosa penso, ti sembro senza senso.

Son alte e forti mura Costruite intorno a me,

ti faccio un po’ paura, non sono come te.

Ѐ un altro mondo il mio e tu non riesci a entrare diversa lingua ho io e tu non sai capire… Leggi tutto “Piccolo Principe di Germana Bruno”

La storia. Da «dis-tutto» a ingegnere informatico. Giacomo: «Ora cercare strade nuove»

C’è speranza anche per chi non è un genio delle tabelline. Lo dimostra la storia di Giacomo Cutrera, bresciano 29enne, che in terza media scopre di essere dislessico, discalculico, disortografico e disgrafico e oggi è ingegnere informatico ed esegue operazioni complicatissime per progettare macchinari per l’industria tessile.

«Sono riuscito a dare un nome alle mie difficoltà soltanto nel 2002 – racconta Giacomo, che è stato vice-presidente dell’Associazione italiana dislessia – un periodo in cui si conosceva ancora poco di queste problematiche legate all’apprendimento. Per me è cambiato tutto: mi sentivo una vite dentro una scatola di chiodi». Questo fino al giorno in cui l’insegnante di matematica, anziché usare il martello è passata al cacciavite… Leggi tutto “La storia. Da «dis-tutto» a ingegnere informatico. Giacomo: «Ora cercare strade nuove»”

«Sono dislessico e faccio il maestro»

La dislessia forse funziona come nella vita. Si impara sbagliando. La riuscita dipende molto dagli “errori” che sono stati commessi prima di trovare la strategia vincente.

Dal 3 al 5 novembre, a Rimini si tiene il convegno organizzato dal Centro Studi Erickson “La qualità dell’inclusione scolastica e sociale”. Al centro dei temi del convegno anche i disturbi specifici dell’apprendimento ed il ruolo degli educatori. Tra i relatori Filippo Barbera, 30 anni. Maestro dislessico, disgrafico, disortografico e discalculico. Nel 2011, incomincia la sua carriera di insegnante.

Nel marzo del 2012 si laurea con lode in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università di Padova. Nel dicembre del 2013 acquisisce il Master di II livello in Psicopatologia dell’apprendimento e nel novembre del 2015 si specializza, con il massimo dei voti, nel Metodo Montessori. Da oltre cinque anni svolge un’intensa attività di studio sui DSA e di sensibilizzazione nelle scuole del territorio nazionale. Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo “Un’insolita compagna la dislessia” al quale segue, nel 2012, la guida “Con-pensare i DSA”, manuale disponibile anche gratuitamente on-line… Leggi tutto “«Sono dislessico e faccio il maestro»”

Quadro iniziale PEI e PDF

In questo spazio troverete una raccolta di Pei (piani educativi individualizzati) che possono essere utilizzati come spunto per successive redazioni.

Ricordiamo che senza una corretta analisi della situazione di partenza , senza osservazioni partecipate e non, senza test individualizzati, insomma senza una diretta conoscenza dell’alunno, non esistono Pei e programmazioni valide. Per dare a ciascun docente questo tempo di conoscenza dell’alunno, infatti tali documenti si consegnano a novembre.

Prendetevi tutto il tempo che occorre per conoscere il vostro alunno, basatevi su tutte le prove di ingresso possibili, indagate la sua unicità e laddove necessario chiedete al Dirigente scolastico più tempo, non ve lo si può negare soprattutto se non siete in servizio dall’inizio dell’A.S… Leggi tutto “Quadro iniziale PEI e PDF”

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