I diplomati magistrale protestano ma non dicono che l’accesso alle Gae era con riserva



Il Coordinamento Scienze della Formazione Primaria per quanto riguarda i diplomati magistrale  in un comunicato afferma: “ Protestano, ma non dicono che avevano ottenuto l’accesso alle Gae (graduatorie ad esaurimento chiuse nel 2008) con riserva, il che presupponeva un rischio poiché la strada del ricorso…


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One thought on “I diplomati magistrale protestano ma non dicono che l’accesso alle Gae era con riserva

  1. Carmine 4 febbraio 2018 at 11:29

    Ci risiamo. Ancora una volta l’ignoranza, l’invidia, l’opportunismo, il mero interesse personale si fa sentire appellandosi al “buon senso” associato a “fare corretta informazione e rispettare la Costituzione…”. Andiamo per ordine:

    1) La strada del ricorso poteva avere esito sfavorevole a differenza del concorso….

    La CORRETTA INFORMAZIONE sarebbe quella di dire che ci sono ben 10 sentenze ad aver dato ESITO FAVOREVOLE ai diplomati magistrale 2001/02, 3 delle quali pubblicate dopo la sentenza della Plenaria, che hanno CONFERMATO LE GIUSTE RIVENDICAZIONI DI QUANTI SONO STATI DEPRIVATI PER ANNI DEL PIENO RICONOSCIMENTO DI UN TITOLO DA SEMPRE ABILITANTE. Dal 1999, data dell’ultimo concorso, al 2012, anno in cui si è ripresa la via concorsuale, in SPREGIO DI GRADUATORIE STORICHE da cui OGNI ANNO docenti PRECARI sono stati ASSUNTI per far FUNZIONARE LA SCUOLA, il “buon senso” di questi signori è stato quello di GODERSI una condizione di vantaggio, abbandonandosi non a ragioni di DIRITTO, ma al semplice SENSO COMUNE dell’opportunismo. Chiaramente il fatto che DOCENTI ABILITATI per legge siano stati CONDANNATI PER OLTRE UN DECENNIO ad un precariato senza USCITA è irrilevante laddove, nelle GAE, c’era anche chi restava semplicemente in attesa della chiamata in ruolo decisa non per “MERITI” ma in quanto in possesso di un titolo di fatto EQUIVALENTE al Diploma Magistrale conseguito entro il 2001/02. Qui il senso comune per questi signori ci può stare…
    In merito poi alla Plenaria, che la sentenza sia un’OFFESA DEL DIRITTO, che è stato CALPESTATO ED UMILIATO con motivazioni CONTRADDITTORIE e PRETESTUOSE, il loro “buon senso” tace dando sfogo al senso comune di una GIUSTIZIA asservita al POTERE POLITICO ED ECONOMICO o in funzione dei propri INTERESSI PECULIARI…

    2) Fa comodo sottoscrivere di volersi assumere il rischio… e poi scaricare la responsabilità sullo Stato che illude…

    Ovviamente, secondo il “buon senso” ricorrere alla GIUSTIZIA significa “sottoscrivere di assumersi un rischio” perché, secondo questi signori, un BUON CITTADINO E LAVORATORE deve SOLTANTO ABBASSARE IL CAPO dinanzi alle RIPETUTE VIOLAZIONI DELLA COSTITUZIONE, DELLE DIRETTIVE EUROPEE, DELLE LEGGI INTERNE perché, secondo loro, è un’ILLUSIONE pretendere di vivere in uno STATO FONDATO SUL DIRITTO e non sull’ABUSO E IL CLIENTELISMO… Del resto casi di soggetti che, quando Sfp era ancora titolo abilitante, dal 2008 non più come non lo è stato sino al 2003, anno in cui fu dichiarato, con L. 53/03, per la prima volta abilitante, hanno conseguito il Titolo solo per accedere in GAE non fa testo… questo lasciamolo al senso comune…

    3) Protestano, ma non dicono… tutte le persone a zero servizio… avevano sorpassato…

    Altro lungimirante passaggio che denota quanto “buon senso” ci sia nel “lamentarsi” di essere stati “superati”… Occorre dire che, prima che ci fossero i ricorsi, i signori delle GAE hanno sempre avuto la PRECEDENZA nelle chiamate, è necessario ricordare le funzioni delle varie graduatorie?, ma, allora, il senso comune ci poteva stare… Calpestare i colleghi, un tempo condannati in terza fascia per poi, dopo aver vinto un ricorso in Europa, essere messi in seconda fascia, non è argomento rilevante perché il “buon senso” consiste nel tacere o negare i DIRITTI DEGLI ALTRI se questi confliggono con le PRETESE PROPRIE. Occorre poi ricordare che molti sono stati assunti con ESITO FAVOREVOLE, per cui se il “buon senso” dice di rispettare la legge…

    4) Protestano ma non dicono che non verranno licenziati, bensì acquisiranno semplicemente il dovere di studiare, come tutti i comuni mortali, per vincere un concorso ordinario comune a tutti gli aspiranti docenti di ruolo e ottenere la tanto agognata stabilizzazione.

    Al buon senso qui si aggiunge la menzogna e l’offesa gratuita. Occorre ricordare che TUTTI COLORO CHE SONO INSERITI, o sono stati inseriti, IN GAE accedono al Ruolo, o hanno avuto accesso, SENZA NECESSITÀ DI CONCORSO? Questi vanno intesi come “NON COMUNI MORTALI?” Occorre ricordare che moltissimi DM 2001/02 possono vantare ANNI DI SERVIZIO e che, secondo la Direttiva Europea 36/2005, tre anni di servizio hanno validità di TITOLO (art. 3, comma 3), applicata in Italia ai soli docenti comunitari/stranieri? Vogliamo ricordare quanti sono entrati senza superare un concorso ordinario ma unicamente in base al possesso di un titolo abilitante?
    Se poi il RUOLO si ottiene con il CONCORSO e non con il RICORSO allora, secondo il “buon senso” dovreste chiedere di RINUNCIARE AI VOSTRI PRIVILEGI, USCIRE DALLE GAE E SOTTOPORVI, COME TUTTI, ALL’ESITO DI UN CONCORSO per sperare di accedere al RUOLO, visto che la scuola non è un ammortizzatore sociale…
    Non dovreste abbaiare contro chi, CON SENTENZA FAVOREVOLE, è ENTRATO DI RUOLO prima di voi, perché LA COSTITUZIONE E LE LEGGI VANNO SEMPRE RISPETTATE, e non USATE secondo le proprie CONVENIENZE…

    5) “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”.

    La corretta interpretazione è:

    Avete torto se pensate che il “buon senso” , dopo questa ennesima dimostrazione di IMMATURITÀ CIVILE E SOCIALE, abbia paura del vs. senso comune….

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