La dislessia vista da una mamma: “E Teo che pensava di essere scemo”


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Aveva nove anni e mezzo, Teo, quando davanti alla domanda “qual è il senso della vita?”, rispose “è trovare una femmina e riprodursi per mantenere la specie”. Di frasi geniali e precoci, Francesca Magni, ne ha collezionate moltissime. Ed è stata proprio l’intelligenza acuta di suo figlio a impedirle di capire che, dietro l’infelicità che provava a scuola, la rabbia e la frustrazione, c’era un problema: la dislessia. Giornalista di Casa Facile, Francesca è da ieri in libreria con “Il bambino che disegnava parole. Un viaggio verso l’isola della dislessia e una mappa per scoprirne i tesori” (Giunti), una storia ispirata alla sua famiglia, quindi verosimile, ma romanzata. Tutto è iniziato sul blog “Letto fra noi” e, nel giro di due mesi, è diventato un libro.

Sono stati anni di fatiche e frustrazioni ma anche di arricchimento quelli prima della diagnosi: “Passare i pomeriggi con mio figlio era stressante anche per il conflitto che vivevo con mio marito, che mi considerava troppo protettiva, e con la mia secondogenita, che avendo solo un anno in meno del primo aveva bisogno di attenzioni…

Fonte: Emilia-Romagna Mamma
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