“Scuola2030”: un portale open source di INDIRE per promuovere la formazione dei docenti sui temi di Agenda 2030


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Scuola 2030

E’ on line dai primi di giugno, sul sito dell’INDIRE, il nuovo portale “Scuola2030” su cui i docenti possono reperire materiale di autoformazione, contenuti, risorse per rendere concreto l’insegnamento dell’Educazione alla Sostenibilità nelle classi. Il portale, open source, consente ai docenti che vi accedono tramite autenticazione SPID, di partecipare anche a specifici corsi e-learning che li preparino al delicato compito di formare le giovani generazioni ai temi dello sviluppo sostenibile.

Attraverso il sito Scuola2030, l’Istituto Nazionale per la Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa fornisce così un concreto supporto a scuole e docenti nell’approfondimento delle tematiche poste al centro dall’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU. I 17 obiettivi che la costituiscono (Sustainable Development Goal – SDG), condivisi dalla Comunità internazionale attraverso la sottoscrizione di 193 Capi di Stato e di Governo in rappresentanza di altrettanti Paesi aderenti all’UNESCO, sono oggi al centro di un profondo processo culturale globale.

E’ anche per rispondere a questa sfida che si è scelto di inserire nel Piano di formazione del MIUR la formazione degli insegnanti sui concetti e le metodologie chiavi dell’Agenda 2030, di cui il nuovo portale dell’INDIRE è strumento.

Ogni Paese, che ha sottoscritto gli accordi dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, è chiamato, infatti, ad attuare una propria strategia correlata ai 17 Obiettivi. Tra questi ultimi, ruolo centrale ha, certamente, l’Istruzione di qualità (Goal 4) ed in particolare l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, esplicitamente riconosciuta nel Target 4.7: “Entro il 2030, assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile”.

Occorre cioè far sì che gli individui divengano agenti di cambiamento, dotandosi di conoscenze, competenze e abilità che consentano loro di agire responsabilmente per garantire l’integrità dell’ambiente, lo sviluppo economico sostenibile, una società più equa, che tuteli i diritti, la pace, la salute, le diversità culturali.

In Italia il ruolo centrale della Scuola nell’accompagnare, studenti, docenti, cittadini e comunità verso una maggiore responsabilità e attenzione alle questioni ambientali e al buon governo del territorio è sempre più pregnante anche nelle azioni del MIUR che ha introdotto l’Educazione ambientale tra le materie scolastiche, mettendo quindi a “sistema” l’obiettivo 4.7 dell’Agenda 2030. Insieme al Ministero dell’Ambiente, inoltre, il MIUR ha elaborato delle Linee guida per l’Educazione Ambientale e sottoscritto la Carta nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, cui si ispirano molte delle iniziative concretamente realizzate nelle Scuole (PON Scuola 2014/2020) e messe in campo dalle Istituzioni chiamate a darvi attuazione. Tra queste anche l’Asvis (l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, cui aderiscono 180 soggetti, tra cui INDIRE), che ha collaborato concretamente alla realizzazione del portale.

L’Agenda 2030 pone, oggi, una sfida epocale: trasmettere a tutti gli studenti le conoscenze e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, mettendo al centro il benessere delle persone e del pianeta. Un cambiamento culturale che coinvolge i sistemi educativi ma che deve essere compreso a tutti i livelli della società: nelle scelte culturali ed educative ma anche in quelle economiche, sociali, di governance del territorio.

Alla Scuola spetta il compito di

  • recuperare il rapporto con l’ambiente;
  • comprendere e trasmettere la complessità e l’interdipendenza delle sfide globali;
  • stimolare scelte di vita consapevoli; imparare a valutare criticamente informazioni e comportamenti;
  • riscoprire il “senso del limite”, non inteso come “vincolo” ma come elemento essenziale per far rifiorire intorno ad esso ogni proposta di cambiamento.

Con il portale “Scuola2030” ai docenti, impegnati in un percorso di life-long learning, viene, dunque, consegnato uno strumento che consente loro di aggiornarsi e contribuire così a costruire comunità e conoscenza attorno ai temi dello sviluppo sostenibile, su cui si prospetta, anche nel 2020, un animato ed interessante dibattito pubblico.

Antonietta Marisa Mazzaglia

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