Esperienze di progetti “Comenius e Erasmus+”


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Elley

In continuità con la tematica relativa all’Europa, oggetto dell’ultimo numero della Rivista “Artedo Universo Scuola” di Artedo, vogliamo riferire delle nostre esperienze concrete nell’ambito dei Progetti Comenius e Erasmus+.  L’esperienza, iniziata 13 anni fa nella scuola secondaria di I grado “G. Carducci”, è stata proseguita con entusiasmo dopo l’accorpamento con la scuola secondaria “Dante Alighieri” dell’Aquila.

In Europa negli anni Novanta ci si è chiesti, a vari livelli, se c’erano le condizioni per istituire processi di educazione e di istruzione comuni tra i Paesi membri, in grado di condurre alla nascita di un Cittadino europeo. Dal dibattito è emerso che ciascun Paese aveva le sue tradizioni e le proprie identità culturali da salvaguardare e che le diversità costituivano una preziosa ricchezza per l’Europa. Venne quindi scartata l’ipotesi di una scuola uguale per tutti e con il Trattato di Maastricht del 1992 apparve più saggio far dialogare queste diversità, attraverso la mobilità di studenti e docenti. Venne dato così l’avvio ai tanti Progetti che hanno investito il mondo della scuola dagli anni ’90, tra cui il “Progetto Comenius” prima e il “Progetto Erasmus+” oggi.

L’obiettivo di questi Progetti era ed è quello di promuovere lo sviluppo della conoscenza e della comprensione del valore delle diversità culturali e linguistiche in tutta Europa. Di migliorare la qualità della mobilità degli scambi di allievi, del personale docente degli Istituti Scolastici dei vari Stati membri dell’Unione Europea, al fine di coinvolgere allievi e docenti in attività educative congiunte; di aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie allo sviluppo dell’individuo; di migliorare e aumentare i partenariati tra scuole dei diversi paesi UE nonché di incoraggiare l’apprendimento di lingue straniere e permettere al personale docente di perfezionare la qualità e la dimensione europea della propria formazione, oltre a potenziare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.

La nostra esperienza ha preso l’avvio alcuni anni fa con la piattaforma “Etwinning” che ha aperto una finestra sul mondo per i docenti e gli allievi coinvolti nonché per tutta la comunità educante.

La conoscenza della lingua inglese e degli strumenti informatici ci hanno permesso di muoverci con disinvoltura sulla piattaforma Etwinning alla ricerca di contatti con altre scuole europee, di scegliere le proposte più adatte all’età dei nostri allievi, dando così il via a corrispondenze tramite lettere e ad attività didattiche e culturali congiunte.

Dall’esperienza Etwinning siamo arrivati al primo Progetto Comenius circa dodici anni fa, sul tema delle fiabe tradizionali di Paesi diversi, tra cui la Grecia, la Norvegia e la Romania. Di esso resta soprattutto l’esperienza indimenticabile vissuta da allievi e docenti nella scuola norvegese.

Dopo il successo del primo Comenius, l’entusiasmo di docenti, allievi e genitori, cresceva sempre di più ed è stato facile lavorare su un secondo Progetto alcuni anni più tardi, con il topic “Il Folklore e le Tradizioni” dei paesi coinvolti e ha visto una scuola francese come  capofila. I paesi coinvolti sono stati oltre all’Italia e alla Francia, la Romania, la Grecia, la Turchia, la Bulgaria e l’Estonia.

Il Progetto ha avuto una durata biennale ed è stato caratterizzato, in una prima fase, da attività culturali e didattiche congiunte e condivise a distanza, attraverso l’uso delle tecnologie: videoconferenze con l’uso di Skype, invio di lavori sulla piattaforma comune e successivamente dalla mobilità a turno nei rispettivi Paesi aderenti al Progetto, di alcuni docenti e allievi delle classi coinvolte. Il prodotto finale è stato realizzato in Francia, con una danza comune a simboleggiare l’unione tra i popoli.

Il terzo Progetto Comenius dal titolo Move@t è stato coordinato dalla Polonia con il coinvolgimento, oltre all’Italia, di Spagna, Portogallo, Turchia, Bulgaria, Romania e Grecia. Il tema portante del Progetto è stato “Il Movimento attraverso la pratica sportiva e una corretta alimentazione”. Anche in questo caso ogni Paese ha organizzato la settimana di accoglienza nella propria scuola di rappresentanti di allievi e docenti dei Paesi coinvolti e sono state condivise attività e lavori preparati in precedenza nelle diverse sedi scolastiche. A Valencia la tematica della corretta alimentazione ha trovato pratica applicazione nella realizzazione  del tipico piatto, la paella, realizzato dai genitori degli allievi a scuola.

L’ultima avventura, nell’ambito dei Progetti europei, è stato il Progetto “Erasmus+” che si è concluso nel mese di Aprile del 2018 con la mobilità di docenti e allievi, per la parte relativa alle attività didattiche, e del meeting conclusivo dei coordinatori dei paesi coinvolti nel Progetto, per la parte di responsabilità organizzativa. I due eventi sono stati organizzati in parallelo, a Las Palmas, capitale di Gran Canaria delle isole Canarie. Inizialmente il meeting conclusivo era previsto in Turchia in tempi diversi, ma per motivi di sicurezza è stata evitata la Turchia come luogo di incontro.

Questo Progetto, iniziato nel 2016, ha avuto come titolo “ELLEY” (Enriching Leisure and Lifestyle of European Youth).  Capofila è stata la Spagna e i paesi coinvolti sono stati: l’Italia, la Bulgaria, la Romania, la Germania, i Paesi Bassi e anche stavolta la splendida Turchia, primo paese per volume di Progetti europei realizzati. L’obiettivo del Progetto è stato quello di arricchire il tempo libero dei nostri ragazzi con attività sportive, culturali e soprattutto di Cittadinanza attiva.  Il successo del Progetto è stato superiore a ogni aspettativa.

In particolare, le attività di “Cittadinanza Attiva”, hanno visto il coinvolgimento sentito e profondo da parte dei ragazzi in diverse attività di supporto ai più deboli, anche mediante attività di “peer to peer”, con concerti e allestimento di mercatini per la raccolta di fondi per beneficenza, raccolta di beni alimentari, giocattoli e abiti, visita a una casa di cura per anziani soli. I ragazzi hanno sperimentato così  forme di volontariato e di solidarietà.

Nell’ambito delle attività di Cittadinanza attiva, sono state anche organizzate conferenze culturali e esperienze dirette in collaborazione con gli Enti locali del territorio per la presa di coscienza delle abitudini sbagliate che a lungo andare possono provocare danni all’ambiente in cui viviamo e per l’organizzazione di attività ambientali per la salvaguardia del nostro Pianeta. Nel corso della visita in Italia è stata organizzata la “Giornata dell’albero”, piantando alberi nel cortile della scuola e recitando poesie a tema alla presenza di tutta la comunità e delle autorità cittadine.

L’esperienza dei Progetti Comenius e Erasmus+ ci ha arricchito non solo culturalmente e professionalmente, ma anche sotto il profilo delle relazioni umane.

Le settimane di accoglienza che ogni Paese Partner ha organizzato nella propria Scuola, per accogliere le delegazioni di docenti e allievi dei Paesi coinvolti, hanno consentito a tutta la comunità educante di partecipare: Dirigenti, docenti, studentesse e studenti, genitori, Enti Locali. Le attività sportive, culturali e di visita del territorio, hanno consentito di vivere e capire meglio la lingua, gli usi e i costumi del Paese ospitante e hanno permesso di riscoprire il calore, la voglia di riscatto e i progressi di Paesi come la Bulgaria, la Romania e la Grecia, l’efficienza delle scuole tedesche e olandesi, il folklore dell’Estonia, la disponibilità e la creatività dei docenti spagnoli e portoghesi, la tenacia dei francesi, la competenza e la sicurezza dei polacchi e la splendida comunità dei giovanissimi e attivi docenti turchi.

“Essere uniti nelle diversità”, conoscere l’Europa non solo attraverso i libri, ma attraverso gli occhi e le parole dei propri coetanei, vivendo esperienze dirette nei Paesi e nelle famiglie ospitanti, mangiando i loro cibi, frequentando le loro scuole e i loro luoghi di ritrovo è il valore aggiunto dei Progetti Europei per allievi e docenti ed è in questo momento storico, in cui certi valori europei comuni sembrano vacillare sotto la spinta di nazionalismi sempre più emergenti, che risulta fondamentale proseguire e potenziare la strada dei Progetti dell’Unione europea.

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