La scuola nell’era del digitale


Nel 2017 il mondo della scuola, del lavoro, le istituzioni pubbliche sono davvero progettate  per permettere alle nuove generazioni di esprimersi al meglio?”

Il  sistema scolastico italiano soffre di gravi ritardi. I voti in pagella di diversi alunni ed i giudizi di alcuni professori lasciano passare un’immagine alquanto desolante del rendimento scolastico di diversi studenti italiani. Nella larga maggioranza dei casi questi studenti sono molto abili nei videogiochi, a cui magari  spetta coordinare le mansioni di un numero cospicuo di persone di ogni età ed estrazione sociale online comunicando in tempo reale in italiano ed inglese, dimostrando di aver sviluppato una serie di capacità e competenze ambitissime in ambito aziendale. I ragazzi, quindi, la mattina in classe mostrano fatiche enormi ad esternare le proprie capacità e competenze, mentre poi a casa riescono a gestire online un sistema complesso come veri e propri leader.

Purtroppo i dati che emergono dalle statistiche ci restituiscono una situazione allarmante; secondo numerosi studi circa 2/3 dei nostri studenti, ma percentuali similari si riscontrano anche nel mondo del lavoro, sono poco o scarsamente coinvolti in classe. Questo non è un dato da sottovalutare, soprattutto perché è in aumento generazione dopo generazione.

I nati dopo il 2000, i cosiddetti nativi digitali, hanno accesso in tempo reale a tutte le informazioni che desiderano, acquisendo competenze attraverso un apprendimento corsaro caratterizzato da mezzi digitali, sottoposti ad uno stimolo continuo.

Noi adulti, sia in qualità di genitori-educatori nonché docenti, abbiamo il dovere di comprendere i cambiamenti generazionali che stanno caratterizzando i nostri giovani e anche la nostra quotidianità; è per questo motivo che bisogna riprogettare l’offerta formativa.

L’apprendimento deve avvenire in spazi adeguati  affinché gli studenti possano cooperare, muoversi, esplorare autonomamente.

Il PNSD è un documento istituzionale il cui scopo è quello di canalizzare delle risorse a favore dell’innovazione digitale, a partire dalle risorse dei Fondi Strutturali Europei (PON Istruzione 2014-2020) e dai fondi della legge 107/2015.

Il piano vuole contribuire alla costruzione di una nuova didattica grazie  all’educazione digitale. La scuola ha il precipuo compito di supportare l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long), attraverso contesti formali, informali e non formali (life-wide).

Il dirigente scolastico promuove, organizza ambienti innovativi, capaci di configurarsi come open spaces di apprendimento. Le scuole non dovrebbero più guardare a loro stesse, ma pensare che il mondo di google, delle app, di youtube e quant’altro devono diventare elementi importanti e mezzi di continui stimoli nel campo del sapere, attraverso la capacità di attirare e incuriosire la generazione moderna.

La Finlandia, dove le flipped classroom, l’inizio della scuola obbligatoria a 7 anni e una costante inclusione del gioco sin dall’asilo come momento di crescita dell’individuo concorrono alla costruzione di una idea diversa di scuola con la conseguente riduzione (notevole) degli abbandoni scolastici.

Il gioco non deve scomparire totalmente dall’esperienza scolastica. Negli ultimi anni qualcosa sta fortunatamente cambiando ed è collegata, in parte, allo straordinario movimento di animatori digitali, insegnanti ed operatori che stanno introducendo il mondo dello scratch ed altre modalità di interazione e partecipazione attiva.

Miriam Iaccarino

Miriam Iaccarino si diploma in viola e violino all’età di 20 anni iniziando gli studi con il Maestro G. Leone. In seguito si è perfezionata con maestri quali Jodi Levitz, Scalabrin, Piero Massa, Benjamin Bernstein, Lorenzo Corti, Giusto Cappone e Antonello Farulli a Fiesole. Svolge un’intensa attività concertistica sia in piccole formazioni da camera sia con diverse orchestre tra cui quella di “Vibo Valentia”, in qualità di concertino delle viole, l’Orchestra del Teatro Unione di Viterbo e del teatro “Vittorio Emanuele” di Messina. Nel marzo del 2003 vince l’audizione per viola di fila nell’Orchestra della provincia di Catanzaro, collaborando anche con il “Festival dell’Aurora”, e con l’orchestra “O. Stillo”. Ha conseguito, presso il conservatorio “Vivaldi” di Alessandria, il secondo livello di Didattica della Musica ad indirizzo strumentale nel marzo 2007, approfondendo sia gli studi di musicologia che quelli linguistici conseguendo la certificazione C2 per la lingua inglese. Attualmente è docente di violino, viola e laboratorio di musica d’insieme per archi e musica da camera c/o il liceo musicale statale “G.V. Gravina” di Crotone. Ha partecipato a diversi whorkshop in America in occasione degli incontri dei matematici USA grazie alla matematica prof.ssa Rosanna Iembo che è l’autrice di una serie di importanti lavori in campo scientifico nonché artistico.

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