XVI Congresso sulle Arti Terapie

La migliore Italia parte da qui: l’arte per il made in Italy


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Si è tenuto presso l’Hotel President di Lecce Sabato 1 e Domenica 2 dicembre 2018 il “XVI Congresso sulle Arti Terapie”, organizzato da Artedo – Polo Mediterraneo delle Arti Terapie e delle Discipline Olistiche – alla presenza del Presidente Nazionale di Artedo, il Dott. Stefano Centonze.

Sono state due giornate di intensi incontri e avvincenti dibattiti che hanno coinvolto molti studenti e numerosi esperti di Musicoterapia, impegnati nella relazione d’aiuto in percorsi di arte, danza e musica.

Presenti anche i Dirigenti Scolastici degli Ambiti Capofila: 17-Dott. Raffaele Capone, 18-Dott.ssa Ornella Castellano, 19-Dott. Giovanni Casarano, 20-Dott.ssa Filomena Giannelli, e il Direttore del Conservatorio Musicale di Lecce-Dott. Giuseppe Spedicati, che hanno animato una Tavola Rotonda sul “Decreto Legislativo 60 del 13 aprile 2017 – L’arte per il Made in Italy”, sapientemente moderata dal Dott. Luigi Martano, responsabile Universo Scuola – Artedo, nonché Dirigente di lungo corso.

Già previste dall’articolo 9 della nostra Costituzione e successivamente rafforzate con il D. Lgs. 60 del 2017, musica e danza, teatro e cinema, pittura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa vengono tradotte in vitali best practice della formazione, anche e soprattutto con la dotazione dell’organico dell’autonomia: fino al 5% dei posti di potenziamento è dedicato allo sviluppo dei temi della creatività, permettendo così alle scuole del I ciclo di dar vita a poli ad indirizzo artistico-performativo e di consorziarsi in rete per condividere risorse, come laboratori, spazi espositivi, strumenti professionali, esperienze e progettazioni comuni, così come sperimentato negli ultimi anni con il “Veliero Parlante”, una vivace “ricerca-azione” guidata brillantemente dalla Dirigente Castellano, che, in un’armonica sinergia tra le scuole dell’ambito 18, ha conseguito una sintesi perfetta del laboratorio e dell’alta sperimentazione, realizzando il modus operandi del learning by doing delle discipline performative, in partenariato col DAMS dell’Università del Salento e l’Apulia Film Commission di Lecce.

È da una simile prospettiva multidisciplinare di immagini, suoni e narrazioni che la dottoressa Castellano propone una tecnologia che si faccia “agita” attraverso la “Winter School in Film Education”, che formi quei profili professionali che, all’interno di ogni scuola,  siano promotori della buona cultura ed educatori al corretto uso della tecnologia, in sintonia con la prevenzione al cyberbullismo (L. 71/2017). I docenti formati con la  “Winter School in Film Education” saranno esperti intermediari nello studio critico delle immagini, del suono e della narrazione e del nostro patrimonio culturale dell’arte.

Coniugare sapientemente il territorio, l’arte, la storia, le tipicità dei luoghi e le peculiari professionalità con il percorso scolastico dell’alunno è, secondo il Dottor Capone, la mission del buon dirigente scolastico: nel PTOF di ogni singola scuola si esprime l’attenzione alla formazione globale della persona, per la “piena realizzazione della MISSION che mira a promuovere il successo formativo di tutti e di ciascuno ponendo al centro dell’attenzione educativa la persona in relazione al contesto di vita, nell’ottica della VISION che punta alla formazione dei futuri cittadini capaci di soddisfare le richieste di una società in continuo cambiamento, persone che, forti delle proprie competenze specifiche (tecnologiche, digitali e scientifiche), sappiano affrontare le sfide del mercato globalizzato.”(Piano Triennale dell’Offerta Formativa 2016-2019 “Istituto Tecnico Grazia Deledda” di Lecce).

É nell’Atto di Indirizzo che il Dirigente Scolastico, ispirandosi ai principi di inclusione, solidarietà, libertà, creatività, rispetto, resilienza, esprime la propria sensibilità alle richieste formative del territorio, in una forma di dialogo e collaborazione tra le risorse presenti, che fa leva, secondo il Dottor Giovanni Casarano, sulla motivazione alla formazione del docente, che proviene prevalentemente dalla spendibilità delle competenze acquisite.

Finalizzato allo sviluppo del territorio e all’integrazione sociale, il D. Lgs. 60/2017 ha permesso, nella sola provincia di Lecce, la costituzione di 25 partenariati tra Conservatorio di Lecce, diretto dal Prof. Spedicati, ed associazioni, Comuni, Scuole per il recupero di situazioni di svantaggio e per la prevenzione alla dispersione scolastica: il Conservatorio Musicale propone la diffusione della cultura musicale fin dalla Scuola dell’Infanzia e perfino nelle Scuole Paritarie.

L’attuale normativa ha aperto nuovi orizzonti formativi nella diffusione della cultura musicale con laboratori di studio dello strumento e la pratica musicale nella Scuola Primaria, percorso normativo giunto a compimento con il D. Lgs. 60/2017, ma avviato già nel 2011 con il D.M.8, come opportunamente precisato dalla Dott.ssa Giannelli: nell’Art. 8 “Sistema formativo delle arti e competenze del personale docente”, il D. Lgs. 60 porta a regime la formazione dei docenti, che era stata già a suo tempo sostenuta e promossa dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, presieduto dal Prof. Luigi Berlinguer, nella prospettiva del graduale inserimento della pratica musicale nel curricolo di base di tutti gli studenti e per l’avvio delle attività musicali nelle scuole.

La grande intuizione di Luigi Berlinguer, presidente del “Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della Musica” e di Annalisa Spadolini, referente del nucleo tecnico operativo, fu, in anticipo sui tempi, quella di insistere sulla sperimentazione della pratica vocale e corale; promuovere la musica e il movimento; avvicinare all’ascolto strumentale e sensibilizzare all’attività ritmica, potenziare le competenze musicali dei docenti, garantendo una minima alfabetizzazione musicale, anche mediante laboratori a carattere formativo di aggiornamento per il personale docente.

Il D. Lgs. 60/2017, nel tentativo di sostenere la cultura umanistica e la creatività,  attua concretamente il “fare musica per tutti”, coinvolgendo Ministero dell’Istruzione, dell’Università e  della Ricerca, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, INDIRE, Sistema Nazionale d’Istruzione e Formazione, AFAM, Università, Istituti Tecnici Superiori, Istituti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Istituti Italiani e di cultura, Istituzioni Scolastiche, anche organizzate in rete e poli, Istituti e Luoghi della cultura, Enti Locali e tutti quei soggetti istituzionali pubblici e privati che «concorrono, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, a realizzare un sistema coordinato per la promozione e il potenziamento della cultura umanistica e della conoscenza e della pratica delle arti» (Art. 2, comma 2 e Art. 4, comma 1).

È, in tal modo, soprattutto mediante una fusione di nazionale e locale che si rende possibile “la scuola che vorrei”, in grado di dar voce alle risorse del posto, alle richieste del territorio, alle esigenze di crescita e promozione dell’essere umano.

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