CodeWeek

Chi è pronto a mettersi in gioco?

di Stefania Altieri

Il Direttore Luigi Martano e la Condirettrice Cristina Petraroli con questa edizione speciale ed integrativa del numero 4 della “RIVISTA SCUOLA 4 ALL” hanno l’onore  di presentare la nuova e utilissima rubrica mensile “Digital4all”, curata dalla docente Stefania Altieri, specializzata nell’uso delle TIC nella didattica e nella documentazione digitale; formatrice a livello nazionale sul coding e sulla robotica, sulle nuove metodologie didattiche e sulle piattaforme di condivisione; ambasciatrice Scientix, comunità europea per gli educatori scientifici, e moderatrice di un gruppo tematico eTwinning sul coding e sul pensiero computazionale a livello europeo. Nella Rubrica verranno seguite le Campagne di alfabetizzazione digitale e verranno date  le indicazioni su come partecipare.

Il calendario 2018-2019 prevede tanti eventi legati all’innovazione e al digitale, cercando di indirizzare verso un approccio attivo alla complessità.

E’ previsto il supporto di esperti che ci aiuteranno a confrontarci con nuove metodologie e interessanti cambiamenti.

Ecco la nostra proposta:

  • Ottobre CodeWeek
  • Novembre Settimana Robotica Europea
  • Dicembre Hour of Code
  • Gennaio Festa del PNSD
  • Febbraio Safer internet Day
  • Marzo RosaDigitale
  • Aprile Discovery STEM Week
  • Maggio eTwinning Day

Pronti… via!

Sta per partire la prima Campagna di alfabetizzazione al coding di questo nuovo anno scolastico!

La CodeWeek 2018 è alle porte e anche quest’anno saranno ben due le settimane a disposizione per organizzare e realizzare eventi. Save the date, 6-21 ottobre!

Facciamo un passo indietro.

In linea con le indicazioni della Commissione europea, che incoraggiano l’adozione di approcci innovativi, molti istituti italiani si preparano a seguire le Campagne educative proposte dal Miur, che sono il pretesto per l’orientamento verso un cambiamento di rotta che la scuola sta affrontando in questi ultimi anni.

Le parole d’ordine sono diffusione e coinvolgimento.

Si tratta di stimolare la partecipazione generando informazione e sensibilizzazione. Ogni iniziativa viene promossa attraverso siti internet, piattaforme digitali di condivisione e social media. Si indirizza alle scuole, con il tramite degli insegnanti, e mira a coinvolgere gli studenti e le loro famiglie. Al potenziale pubblico scolastico, inoltre, si aggiungono gli stakeholders istituzionali e gli sponsor di settore, aprendo la scuola al territorio, durante attività scolastiche o extra.

L’obiettivo primario è la disseminazione.

Ogni Campagna ha uno specifico bacino di potenziali aderenti in funzione del tema, ma è potenzialmente indirizzata a tutti. Le proposte mirano alla divulgazione di attività e buone pratiche per inserirle definitivamente nella mission e nei percorsi didattici delle scuole, con una forte spinta innovativa.

E’ il caso della European CodeWeek che, al suo sesto compleanno, annovera già un successo esponenziale. Durante la scorsa edizione sono stati organizzati oltre 22.000 eventi in tutto il mondo di cui 14.000 in Italia! Il nostro Paese, si colloca alle prime posizioni per il numero di iniziative organizzate, per la quantità di insegnanti e studenti coinvolti, per la sensibilità dimostrata a sperimentare le innovazioni metodologiche. I certificati di eccellenza della Commissione Europea per la coding literacy (alfabetizzazione al coding) sono stati ricevuti da 800 scuole italiane che hanno coinvolto più del 50% dei propri studenti.

Il nuovo ambizioso obiettivo di Europe Code Week, proposto da Mariya Gabriel, Commissaria Europea per Digital Economy and Society, è di coinvolgere almeno il 50% di tutte le scuole europee entro il 2020.

Imparare a programmare aiuta i bambini e i ragazzi a dare un senso al mondo che cambia rapidamente, ad ampliare le proprie competenze tecnologiche e sviluppare abilità e capacità al fine di esplorare nuove idee in maniera creativa e divertente.

In Italia tutto è nato da Coding in Your Classroom, Now!, un corso online aperto agli insegnanti, erogato dall’Università di Urbino. Il corso è risultato il miglior corso online del 2016 ed è diventato una delle azioni della Digital Skills and Jobs Coalition. La Comunità costituita su Facebook, attorno al Professor Alessandro Bogliolo, conta oggi circa 30.000 iscritti, condivide materiali e proposte didattiche che hanno ricevuto premi e riconoscimenti in tutta Europa.

L’impatto del coding nelle classi è travolgente. Grazie alla sua componente ludica, i fruitori si trasformano da soggetti passivi che ricevono informazioni a utenti attivi che risolvono problemi, prendono decisioni e compiono azioni che, indirettamente, veicolano temi specifici. Il coding diventa, così, un veicolo di contenuti in grado di valorizzare la dimensione sociale dell’apprendimento, creando una metacognizione implicitamente legata al debugging e alla correzione degli errori.

Il coding però non è un’attività chiavi-in-mano. Mira allo sviluppo del pensiero computazionale, abilità trasversale che consente di concepire ed esprimere procedimenti rigorosi che portano alla soluzione di un problema o alla realizzazione di un’idea. Come tale può essere applicato a qualsiasi disciplina anche senza strumenti specifici, ma richiede riflessione e consapevolezza.

Lo scorso anno i colori e la musica di CodeWeek hanno invaso le scuole e le piazze d’Italia ed è stata una festa. C’è da scommettere che anche i numeri di quest’anno saranno strabilianti.

Il motto dell’edizione 2018 della settimana europea è un invito a dare vita alle idee, a esprimersi programmando, a stringere nuovi legami, ad avvicinare gli studenti alle STEM, perchè il coding è per tutti, come la scuola.

Parola all’esperto

Ecco l’invito del Prof. Alessandro Bogliolo, Coordinatore della Europe CodeWeek 2018

Spettabile Dirigente,

desidero portare alla sua attenzione la sesta edizione di Europe Code Week , che si svolgerà dal 6 al 21 ottobre p.v., affinché valuti la possibilità di coinvolgere gli insegnanti del suo Istituto e, per loro tramite, gli alunni.

Molti degli oggetti che ci circondano contengono microprocessori che aspettano solo di essere programmati. Saper programmare offre l’opportunità di realizzare le proprie idee scrivendo nuove linee di codice per le decine di miliardi di oggetti smart che abbiamo attorno. Ma la programmazione ha anche un valore formativo intrinseco, perché l’esercizio di descrivere un procedimento costruttivo in modo talmente rigoroso da poterne affidare l’esecuzione ad un esecutore automatico induce una comprensione profonda del procedimento stesso e degli aspetti computazionali del problema che esso risolve. Oggi esistono strumenti e metodi che permettono un approccio intuitivo, ludico e didattico alla programmazione a partire dall’età prescolare. Il termine coding è entrato nell’uso comune proprio per indicare l’applicazione spontanea di questi strumenti.

Europe Code Week è una campagna di sensibilizzazione e alfabetizzazione lanciata nel 2013 per favorire la diffusione del pensiero computazionale attraverso il coding. Dal 2015 ho il privilegio di coordinare l’iniziativa a livello europeo e posso dire, senza retorica, che la partecipazione spontanea di migliaia di insegnanti italiani è stata determinante per il suo successo e la sua crescita. La scorsa edizione ha visto la partecipazione di più di un milione e duecentomila persone in oltre 50 paesi del mondo, ma il contributo delle scuole italiane ha pesato per oltre il 50% del totale.

Se la sua scuola ha già partecipato alle precedenti edizioni di Europe Code Week sa esattamente di cosa parlo e non mi resta che esprimerle la mia profonda riconoscenza per ciò che sta facendo. Se invece la sua scuola non ha ancora avuto l’opportunità di sperimentare il coding, questa è l’occasione giusta per farlo, in un contesto di festa, di apertura e di collaborazione internazionale.

A gennaio 2018 il pensiero computazionale è stato riconosciuto come competenza trasversale di base nelle Indicazioni nazionali per il primo ciclo e il Digital Education Action Plan della Commissione Europea ha posto come obiettivo al 2020 l’introduzione del coding in ogni scuola europea, individuando proprio in Europe Code Week l’azione chiave per raggiungere questo obiettivo.

In questo contesto l’Università di Urbino ha attivato un nano-MOOC per insegnanti, un brevissimo corso di formazione online, aperto, gratuito e accreditato, che li guiderà passo-passo a partecipare a Europe Code Week con le proprie classi, offrendo loro la consapevolezza necessaria a decidere se e quando utilizzare il coding nella pratica didattica, consolidando l’impatto dell’iniziativa. Il corso inizierà il 10 settembre, ma resterà disponibile on-demand per agevolarne la fruizione asincrona.

Ulteriori informazioni sono disponibili online, al seguente indirizzo, e sulla pagina Facebook di CodeWeek Italia.

Ringraziandola per l’attenzione la saluto cordialmente.

Alessandro Bogliolo

Coordinatore Europe Code Week

Stefania Altieri

Mi chiamo Stefania Altieri e sono una docente di scuola primaria. Ho insegnato in tutti i gradi di scuola, dall’infanzia all’università. Mi sono specializzata nell’uso delle TIC nella didattica e nella documentazione digitale. Tengo corsi di formazione a livello nazionale sul coding e sulla robotica, sulle nuove metodologie didattiche e sulle piattaforme di condivisione. Sono ambasciatrice Scientix, comunità europea per gli educatori scientifici, e modero un gruppo tematico eTwinning sul coding e sul pensiero computazionale a livello europeo. Ho partecipato a seminari e convegni come relatrice e ho disseminato buone pratiche educative attraverso numerosi progetti eTwinning, premiati con quality label. Sono nel direttivo del movimento nazionale RosaDigitale e coordinatrice regionale dell’Emilia Romagna, per le pari opportunità in ambito tecnologico (e non solo). Credo fermamente nel ruolo dell’insegnante per la formazione delle nuove generazioni per un futuro migliore e responsabile.

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