“La valutazione partecipata” nella scuola dell’Infanzia

di Teresa Pelliccia - Marzia Magnani

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La valutazione nella scuola dell’Infanzia risponde ad una funzione di carattere formativo. Come esplicitato dalle Indicazioni Nazionali 2012 essa non si limita a verificare gli esiti del processo di apprendimento ma traccia il profilo di crescita di ogni singolo bambino incoraggiando lo sviluppo di tutte le sue potenzialità.

La valutazione nella scuola dell’Infanzia deve  diventare una operazione condivisa che ci può aiutare a comprendere il significato della complessa sfida che “tutti” siamo chiamati a condividere: quello di crescere e apprendere, educare e capire.

La valutazione così concepita esige di essere partecipata. Lontana dall’essere un “giudizio”, può essere uno specchio incoraggiante, un’occasione per riconoscersi e per rafforzare le possibilità di continuare con fiducia verso nuovi traguardi. La condivisione è fondamentale prima di tutto tra docenti, perché solo l’analisi delle informazioni, il confronto e la comparazione tra punti di vista, la riflessione comune possono aiutarci a correggere la soggettività delle interpretazioni e garantire un corretta valutazione. La famiglia è l’altro importantissimo interlocutore che può offrirci  informazioni e riflessioni sia all’ingresso che in itinere sul proprio figlio e che ha diritto di conoscere tutto ciò che sappiamo del bambino. Infine dobbiamo confrontarci e dialogare con i colleghi della scuola primaria perché il bambino possa affrontare serenamente il passaggio nella nuova scuola.

Nella scuola dell’infanzia dell’I.C. “Alcmeone” di Crotone si è sperimentato un documento di valutazione “partecipato” co-costruito a più mani da insegnanti e genitori… capace di coniugare i diversi punti di vista e restituire una immagine più autentica dell’individuo unico e speciale che è ogni bambino.

Con l’inizio della sperimentazione, per ogni singolo alunno è stato adottato il Diario scuola-famiglia, ossia un quaderno con la copertina colorata sul quale le insegnanti annotano le osservazioni sistematiche fondamentali per la compilazione delle griglie di competenza da parte del  team docente.

Il Diario scuola-famiglia, che ha anche lo scopo di informare le famiglie e coinvolgerle nel percorso educativo, presenta  per il I° livello (3anni) una prima parte,  dal titolo “il mio diario scolastico” contenente dati anagrafici dell’alunno, nomi delle insegnanti e una pagina riservata ai genitori:  “Vi presento il mio bambino”, all’interno della quale essi dovranno raccontare il loro bambino, descrivendo esperienze pregresse, carattere, abitudini alimentari ed eventuali forme di allergie.

La seconda parte, suddivisa in 3 trimestri, è così strutturata:

  •  1° trimestre dal titolo “SI PARTE…”.(osservazioni delle insegnanti, griglie delle competenze);
  • 2° trimestre dal titolo “STRADA FACENDO…” (osservazioni delle insegnanti, griglie delle competenze, e “La scuola vista con gli occhi del mio bambino”, (preziosissime informazioni e riflessioni dei genitori sui vissuti del bambino)
  • 3° trimestre dal titolo “ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO…”, (griglie delle competenze, giudizio finale).

Per il II° (4 anni) e III° livello (5 anni) il diario è così diviso:

intestazione

  • 1° trimestre dal titolo “SI RICOMINCIA…” (osservazioni delle insegnanti e griglia delle competenze);
  • 2° trimestre dal titolo “CONTINUA L’AVVENTURA…” (osservazioni delle insegnanti e griglie delle competenze), e riflessioni a cura dei genitori “Il mio bambino racconta”;
  • 3° trimestre dal titolo “ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO” (per i 4 anni), “E’ STATO BELLO CRESCERE INSIEME” (per i 5 anni),  (griglie delle competenze, giudizio finale).

Il documento accompagna il bambino lungo l’avventura meravigliosa  che è la scuola dell’infanzia coinvolgendolo gradualmente nella costruzione e nel dialogo riflessivo, aiutandolo a prendere cosapevolezza del proprio percorso di crescita  e delle potenzialità personali.

Marzia Magnani
Sono nata nella meravigliosa città di Siracusa. Laureata all’università degli studi di Palermo in psicologia clinica e abilitata alla professione di psicologa presso l’università la Sapienza. Specializzata nell’insegnamento ai bambini diversamente abili. Docente scuola dell’infanzia a Milano per 10 anni. Conseguito master in psicopatologia clinica dell’apprendimento… e un master in dirigenza scolastica… Oggi vivo a Crotone per “amore” con la mia famiglia, insegno nella scuola dell’infanzia “S. Francesco” e come funzione strumentale mi occupo del piacere della lettura. Come esperta pon curo progetti di sostegno alla genitorialità…

Teresa Pelliccia
Insegnante di Religione Cattolica. Laurea Magistrale in Scienze pedagogiche. Specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità. Master di I° livello in “Approfondimenti professionali per l’insegnante ed il formatore”. Master di I° livello in “Didattica e psicopedagogia degli alunni con disturbi dello spettro autistico”. Master di II° livello in “Nuova Managerialità Dirigenziale”. Attualmente impegnata in un’attività di Ricerca-azione per il  conseguimento del Master in “Organizzazione e gestione di istituzioni scolastiche in contesti multiculturali”.

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