La “nocchiera”

di Cristina Petraroli

Il filo rosso, ricercato, in modo se vogliamo anche ambizioso, che mi ha spinto a creare il timone che lega gli articoli del secondo numero della Rivista “Scuola 4 All” è la “Valutazione”. L’obiettivo è guidare il lettore a comprendere le tappe più importanti che hanno portato alla creazione di una indispensabile cultura della valutazione che trova il suo cuore pulsante nell’unico fine che si pone: il miglioramento continuo. Perché continuo? L’essenza è proprio da ritrovare nel fatto che la valutazione è un processo che inizia e continua per tutto il percorso. Non inizia dalla fine. Lo stesso J. Bruner afferma: “Collocare la valutazione alla fine del processo educativo equivale all’azione di un generale che acquisisca informazioni sul nemico a guerra conclusa”.

È in questo modo che deve essere intesa quella che oggi definiamo “Valutazione di sistema”. Cosa si intende per valutazione di sistema?

Il dirigente Luigi Martano, ci ricorda, in diversi contributi sul tema specifico, che le esperienze internazionali ci sollecitano e ci suggeriscono che un sistema di valutazione del servizio scolastico necessita di coinvolgere 3 settori d’intervento.

Il primo settore, non può non essere quello della valutazione degli esiti formativi degli studenti. Per entrare nella ratio delle principali novità che si sono succedute non si può non iniziare dalla “storia della valutazione della scuola italiana”. L’articolo di Pietro Salvatore Reina ben sottolinea come “il tema della valutazione prende forma, si struttura, attraverso le leggi e i documenti emanati dai vari governi, manifesta e riflette le caratteristiche economico-sociali della società, è manifesto/simbolo dell’impronta filosofico-pedagogica che sta alla base dell’impianto valutativo proponente”. L’excursus che ci propone parte dalla natura e variante linguistica del termine per procedere con un sommario della storia della valutazione dal 1848 al 1977.

L’articolo di Rosaria Perillo, prosegue nel sentiero tracciato entrando nel merito delle principali novità introdotte dal  D.lgs. n. 62/17, attuativo della legge n.107/15. Ferdinando Mascolo nel suo articolo “Valutare i BES… le novità che non ci sono” analizza, con uno sguardo più critico, questo importante aspetto della valutazione. Interessantissimo il contributo sulla “valutazione nella scuola dell’infanzia”, proposto nell’articolo di Teresa Pelliccia a cui si correla una “buona pratica” effettuata nella propria scuola da Marzia Magnani, replicabile e condivisibile. Infine non può mancare una importante riflessione su un momento imprescindibile del processo di valutazione formativa che si configura nella “autovalutazione dello studente” che ritroviamo nell’articolo di Rosa Liccardo.

Il secondo settore di intervento entra nel merito della valutazione dei processi organizzativi ed educativi che conducono al raggiungimento di questi risultati. Avviata nelle scuole a partire dal DPR n.80 del 28 marzo 2013 viene analizzata in modo preciso nel contributo di Daniela Conte “Valutare e migliorare oggi, essere competenti domani” che entra nel merito degli strumenti, RAV e PDM, propri della scuola, e di Rosalia Rossi sulla necessaria e conseguente “Rendicontazione sociale”.

Per portare a compimento la costruzione della suddetta cultura della valutazione e di conseguenza la creazione di una “valutazione di sistema a 360°” la L.107 del 2015 ha aggiunto nuovi e importanti tasselli al percorso finora descritto prevedendo la valutazione dei soggetti che concorrono all’erogazione del servizio stesso: dirigenti e docenti. Questo rappresenta il terzo settore d’intervento. Trattano questi temi gli articoli di: Mario Atria “La nuova veste del Comitato per la valutazione dei docenti” e di Alfredo Lanzone “I commi 93 e 94 della Legge 107”.

Orgogliosa e onorata di far parte di questo progetto concludo dicendo che la valutazione del “sistema scuola” ha senso, come abbiamo visto, se non riguarda solo l’allievo, ma investe tutto il sistema formativo. Se l’obiettivo non è un adempimento burocratico bisogna che questa pratica, ormai formalizzata, si ponga l’obiettivo di tendere a dare un “vantaggio” a chi e che cosa (attività, laboratori, discipline, alunni) viene valutato: si tratta di verificare eventuali carenze per offrire opportunità di insegnamento/apprendimento adeguate al singolo allievo in ultima analisi.

Il far finta di “essere sani” e dire che tutto va bene non giova a nessuno. È più inquietante dire che non ci sono problemi che evidenziare i nodi critici. Bisogna “rendersi conto” di “dover rendere conto” che l’individuazione delle aree di problematicità così come lo scarto tra quanto progettato e quanto realizzato, devono diventare il punto di partenza per un nuovo processo di valutazione nell’ottica di una sempre maggiore qualità del sistema scuola. Questa è la ciclicità e la continuità a cui auspichiamo.

Cristina Petraroli

Cristina Petraroli

Seppur di età giovane la mia vita è stata fino ad oggi ricca di grandi emozioni, emozioni contrastanti che mi hanno resa ciò che oggi sono! Sin da piccola innamorata della scuola! L’esempio di due genitori insegnanti, degli zii insegnanti, della nonna paterna insegnante ha portato in me un grande interesse verso questa professione! Tanto è che, mentre i miei fratelli scelgono il liceo, io scelgo l’istituto magistrale! Il mio grande dono sono stati i miei genitori che mi hanno trasmesso l’importanza di poter essere liberi di scegliere secondo valori condivisi e interessi personali! Quindi ho scelto!! Nel 2001/2002 ho conseguito la laurea in Scienze della Formazione Primaria con votazione 110 e lode e con una sessione in anticipo! Una parte delle tasse restituite: che orgoglio! Nello stesso anno conseguo la specializzazione sul sostegno con il massimo punteggio! Nel contempo mi preparo per i concorsi ordinari per conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia, vincendoli entrambi! Il mio preparatore? Mio padre, grande professore di filosofia, pedagogia e psicologia nonché grande insegnante di vita! Un esempio che mi ha dato la possibilità di coltivare le mie attitudini con determinazione e naturalezza! Mi appassiono al mondo della disabilità e partecipo a diversi corsi di formazione sul tema! Nel 2003 inizio la mia carriera di docente nella scuola primaria! Prima sulla cattedra di sostegno poi sulla comune. Iniziano le mie collaborazioni nel mondo della scuola: funzione strumentale, area disagio e disabilità, membro CI , Giunta esecutiva, comitato di valutazione e di varie commissioni! Responsabile di un percorso di alfabetizzazione della lingua italiana per alunni stranieri. Credo di aver dato e ricevuto tanto! Nel ruolo di funzione strumentale mi sono preoccupata, in modo particolare, di dare spazio a momenti di formazione collegiale sui temi dell’inclusione in scuola dove tante problematiche spesso portano l’attenzione altrove! Ho scritto un importante “protocollo sull’inclusione” nel 2004/05, documento innovativo e apprezzato da tutti gli operatori della scuola nonché dalle famiglie! Da citare anche il bellissimo progetto condotto con la collaborazione del Comune di Modena per i DSA, di cui sono stata autrice! È proprio nel periodo di grande intensità lavorativa che un giorno suona forte la campanella, non quella della scuola in cui ogni giorno rimango fino a sera per amore del lavoro che svolgo! Questa volta, purtroppo, è la campanella della vita che si contrappone alla morte! Un cancro mi costringe a cure importanti e ad allontanarmi da un mondo che amo! Non mi perdo e combatto! Ancora una volta la mia forza raddoppia perché al mio fianco ho l’amore di una famiglia che mi sostiene e mi accompagna, di una fede che mi permette di non crollare e della medicina che mi permette di avere una possibilità per provare!! Dopo un intero anno di cure la parola “remissione” mi riporta alla vita! Ed eccomi in classe, con gli effetti di un male che si fa sentire, riprendo la mia vita con una diversa maturità: diventare madre! Dal 2010 continuo la mia vita professionale! Supero la preselettiva del concorso dirigenziale del 2011! Qualcosa non convince e mi fermo agli scritti! Conseguo un master in “leadership e management scolastico” di secondo livello con lode e plauso della commissione. Poco dopo la gioia più grande della vita: divento madre! Dopo due gravidanze rientro più decisa che mai! Quando tutto sembra prendere forma e avere un senso l’anno scorso ricomincia il delirio! Si pensa ad una recidiva e di qui un ricovero! Fortunatamente tutto si risolve per me! Alla mia felicità, di aver scampato anche questa, arriva la perdita di mio padre. Un colpo al cuore che piange lacrime di sangue. Il mio esempio di vita mi lascia per sempre! Non mi arrendo ed ora penso che ancor di più il mio percorso deve continuare! Sarà orgoglioso di me anche lassù’! Prima l’incontro con l’ispettore Vito Piazza, che mi cura e mi aiuta a crescere e poi l’incontro con il dirigente Luigi Martano che mi sostiene e mi forma, mi convince ancor di più che la meritocrazia esiste e che se si ha un obiettivo si deve perseguire con quel mix vincente che nella vita ancora pochi hanno, umiltà, convinzione e professionalità! Oggi grazie ad “Artedo” sono qui! Il prossimo successo? Continuare a vincere!

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